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Pere, autunno disastroso

04/12/2019 | Agricoltura
Produzione azzoppata dalla cimice e dal maltempo.

Vanno male le pere italiane in questo scorcio finale di 2019. Secondo i dati riportati da Cso Italy, il nord perde ben 267,4 milioni di euro, e perde soprattutto l’Emila con ben 200 milioni. Il danno è stato causato dalla presenza della cimice asiatica. Il prodotto non raccolto vale da solo ben 125,3 milioni ed il calo qualitativo costa 30 milioni, per via del declassamento da prima a seconda qualità.

Si parla di più di 110 milioni di perdita stimata nella fase post raccolta. E purtroppo senza strategie di difesa contro cimice e maculatura bruna, le previsioni per le prossime campagne non potranno che essere ancora di segno negativo. Ma c’è di più, l’evento negativo rischia di far perdere ulteriori 1.700 ettari a coltura con un calo del 10% rispetto alla produzione attuale. Il ministro ha già promesso uno stanziamento di 80 milioni ma non sono sufficienti, sarà necessario trovare un accordo con la banche per rinviare alcune scadenze dei mutui.

Si procederà all’introduzione della vespa samurai e occorre dare ai produttori altri strumenti di difesa, in primis il clorpirifos – metile. Di cui si attende autorizzazione alla proproga dell’utilizzo da Bruxelles.