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Pere, andamento in crescita per qualità e quantità

03/11/2017 | Agricoltura
Crescono Abate e Kaiser, bene Veneto e Emilia

Filiera della pera in stato di grazia, soprattutto in Emilia Romagna e Veneto. Il primo aggiornamento delle previsioni presentate a metà luglio determina che la produzione di pere in Italia «non si dovrebbe discostare significativamente da quanto preventivato qualche mese fa, nonostante l’incertezza  dettata dal possibile sviluppo dei frutti, in considerazione delle elevate temperature e della siccità che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa».

La produzione di Abate conferma una crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso anno, ritornando perfettamente in linea con la media dell’ultimo quadriennio, dopo un 2016 contraddistinto da bassi rendimenti unitari.

In crescita anche le produzioni di Kaiser e Santa Maria, due varietà particolarmente penalizzate lo scorso anno. In calo al contrario la produzione di Conference, sfavorita soprattutto dalla diminuzione delle superfici, mentre più simili allo scorso anno si confermano William e  Decana.

Nel complesso la produzione commercializzabile risulta essere sul +7% rispetto allo scorso anno. Il consuntivo definitivo sarà disponibile nel giro di qualche giorno, ma ci troviamo di fronte a un livello di offerta lievemente superiore a quello dell’annata 2016, in linea rispetto alla media del periodo 2013-2016.

La qualità è buona, come evidenzia il dato sulla prima qualità, che conferma il +7% sul 2016. I dati sulle giacenze dimostrano un ritmo di vendita normale per il periodo. A metà ottobre risulta infatti venduto il 14% di Abate, in linea con lo scorso anno.