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Pasta made in Italy premiata dal mercato globale

18/09/2018 | Agricoltura
Un'analisi Aidepi svela numeri importanti

Se è vero che il miglior ambasciatore del made in Italy è il vino, possiamo dire che la pasta è il console, essendo sempre più apprezzato all'estero. Oltre metà della nostra pasta, il 56%, finisce oltreconfine. Tutti i nostri pastifici destinano una quota della sua produzione ai mercati esteri, contro una media del 10% del totale delle aziende agroalimentari, e infatti il peso delle esportazioni sul fatturato del comparto è il doppio rispetto alla media di settore del food italiano.

Rispetto a 25 anni fa, il mondo mangia sempre più pasta italiana: sono aumentati i Paesi destinatari (oggi quasi 200, +34%) ed è più che raddoppiata la quota export, da 740mila a oltre 2 milioni di tonnellate. E oggi la pasta è l`unico alimento nella Top 10 dei prodotti per i quali l`Italia detiene la prima posizione al mondo per saldo commerciale. È un’analisi svolta da Aidepi. Secondo le elaborazioni dell'Associazione delle Industrie del Dolce e della pasta Italiane su dati Istat, l`Europa è il mercato più rilevante per la pasta tricolore, tanto che circa 3 piatti di pasta su 4 consumati nel Vecchio Continente provengono da un pastificio italiano.

L`analisi di Aidepi parla di numeri, tendenze e stili di consumo della pasta italiana che finisce in Europa, mettendo a confronto le abitudini alimentari di Germania, Francia e Regno Unito, i 3 mercati più importanti per l`export di pasta italiana, con circa 1 miliardo di piatti di pasta serviti all`anno.

Pasta come catalizzatore della cultura del Made in Italy sempre più condivisa. Berlino, Parigi o Londra rappresentano 3 mercati maturi, dove la pasta, dunque. Mangiano regolarmente pasta il 97% delle famiglie in Francia, il 90% in Germania e l`81% del Regno Unito.