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Pasqua, a tavola vince la tradizione

03/04/2015 | Visioni
Stime in ribasso e pochi affari per i ristoratori per questa Pasqua

Gli italiani si confermano tradizionalisti a tavola. Lo segnala la Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) sulla base dei risultati di un’indagine promossa sui locali italiani. A Pasqua, infatti, le scelte della clientela saranno infatti orientate su proposte tradizionali per 65,8%, ma in quasi un terzo dei ristoranti si darà spazio alla re-intrepretazione creativa della gastronomia locale.

La cucina internazionale sarà invece scelta solo da un manipolo di avventurosi clienti (il 6,1% del totale). Ci sarà grande attenzione alla convenienza e alla qualità con il menù “a pacchetto” scelto dal 59,4% ,ad un prezzo medio di 45 euro, in lieve aumento sul 2014 per due punti percentuali. La spesa prevista sarà di 162 milioni di euro, comunque in flessione del 9% rispetto al 2014.

Tradizione dunque in prima linea con secondi piatti come agnello e capretto, insieme ai primi piatti della nostra infanzia, come pasta ripiena e risotti; per quanto riguarda i dolci le proposte predilette saranno “classici” come pastiera napoletana, “pupa” molisana, seadas sarde, struffoli e salame di cioccolato. Rispetto alla Pasqua 2014 i menù saranno maggiormente orientati alla presenza di piatti della tradizione gastronomica locale, all’insegna della filiera corta.

Il Lunedì dell’Angelo, giorno tradizionalmente dedicato al fuoriporta e al fuori casa (e anche al maltempo) vedrà, secondo i dati Fipe, una flessione di clienti di ben il 15%, in un quadro che vedrà aperti 8 ristoranti su 10, in leggero aumento rispetto allo scorso anno. Il 28% degli esercenti intervistati è meno ottimista rispetto al 2014: la previsione è di 2,8 milioni di clienti con una flessione del 15% sul 2014 come conseguenza di un tasso di riempimento del 65%.

A Pasquetta - spiega la Fipe -  il ristorante è meta soprattutto di turisti, sia italiani che stranieri, mentre i “locali” rappresenteranno il 40%. Parlando di menù, la proposta “all inclusive” riguarderà solo un ristorante su quattro ad un prezzo medio di 37 euro in crescita dello 0,7% rispetto al 2014. La spesa prevista in questo caso è di circa 102 milioni di euro.

RISTORANTI, FLESSIONE DELL'11 PER CENTO - Dal punto di vista economico è prevista una flessione per la clientela che nei giorni di Pasqua si accinge a frequentare i ristoranti. Nel giorno di Pasqua, si prospetta in particolare un calo delle presenze dell’11%, mentre per il giorno successivo, solitamente deputato alle gite fuoriporta, la percentuale sfiora ben il 15%.

Analizzando nello specifico i dati della Fipe, è possibile vedere quanto la Pasqua “bassa” incida anche sull’attività dei ristoratori: a fronte di una clientela prevista intorno ai 6,4 milioni per una spesa totale di 264 milioni di euro, i ristoranti in attività saranno il 92% del totale contro il 94% dello scorso anno. Per il 32% dei ristoratori intervistati la clientela da servire per il pranzo di Pasqua sarà inferiore a quella del 2014, con 3,6 milioni di unità previste, ma non manca un 13% che si mostra più ottimista.

Numeri a parte, non ci resta che porgere i nostri migliori auguri per una serena Pasqua a tutti voi. 

photo credit to angolinopasticceria.it