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Parmigiano reggiano, la nuova campagna di comunicazione

05/08/2016 | Qualità
Per consolidare e tradurre in nuovi consumi l'alto indice di notorietà

Vale poco meno di 500.000 euro a settimana la nuova campagna di comunicazione e informazione che il Consorzio del Parmigiano Reggiano realizzerà dal 9 ottobre al 24 dicembre nei confronti dei consumatori italiani. 

Il marchio Parmigiano Reggiano, come rilevato recentemente dall'Ipsos - si colloca al nono posto della graduatoria dei marchi ritenuti più affidabili dai consumatori italiani fra i brand internazionali, unica Dop presente nei primi 100 posti della classifica; l’intenzione del Consorzio è quella di consolidare la posizione, per tradurla in una crescita dei consumi attraverso spot e altri strumenti.

"La scelta di concentrare risorse così rilevanti nel periodo autunnale - sottolinea il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti - nasce dal fatto che proprio nei prossimi mesi si entrerà nel periodo più importante per le vendite di Parmigiano Reggiano; la nostra campagna di comunicazione, così come è accaduto  potrà accrescere l'efficacia delle proposte commerciali e delle promozioni che la GDO metterà in atto proprio in autunno e fino alle festività natalizie e di fine anno". 

"Quella che partirà nelle prossime settimane - spiega Deserti - è la terza campagna informativa del 2016 (le precedenti sono state realizzate in prossimità delle festività pasquali e nella tarda primavera, associando le caratteristiche del prodotto all'aumento delle attività fisiche e sportive), integrate da iniziative che hanno coinvolto decine di caseifici del comprensorio di produzione: dalla "Parmigiano Reggiano Identity" a "caseifici aperti" e "Porte aperte al Consorzio" (e i motori sono già accesi per le nuove edizioni), fino all'ingresso con l'esclusiva merceologica sui formaggi a pasta dura nell'"Italy Loves Food", la nuova area creata nell'aeroporto di Bergamo, terzo in Italia per numero di passeggeri". 

"Con il nuovo investimento - conclude Deserti - parleremo a tutti i consumatori, ovviamente, riservando comunque una particolare attenzione ai giovani (da qui uno specifico concorso e l'uso di web e social ininterrottamente per quasi tre mesi), che rappresentano la fascia di consumatori che più ha bisogno di informazioni articolate sulle caratteristiche del prodotte, sui sistemi artigianali di produzione e sul territorio d'origine".