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Parchi regionali dell'Umbria, visitatori in crescita

21/01/2015 | Realtà locali
Convegno sullo sviluppo del turismo ambientale il 24 a Perugia

Un convegno che intende fare il bilancio della collaborazione tra Club alpino italiano Umbria, Regione e Agenzia Forestale Regionale che, grazie alla promozione dell'escursionismo, ha accresciuto fruibilità e numero di visitatori dei sette Parchi regionali umbri, tutelandone le caratteristiche ambientali. Un'intesa che ha portato alla “riqualificazione, al monitoraggio e alla promozione” della Rete Natura 2000, con particolare riferimento alle Aree protette regionali.

Parchi e Sentieri – Sviluppo di un turismo ambientale” si terrà a Perugia sabato 24 gennaio 2015 (Villa Umbra – Località Pila – ore 9.00), un appuntamento al quale parteciperanno il Presidente generale del CAI Umberto Martini e il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri. Aprirà i lavori Fernanda Cecchini, Assessore alle Politiche agricole e agroalimentari e alle Aree protette della Regione Umbria.

Nell'ambito di questa collaborazione le otto Sezioni CAI umbre hanno provveduto alla ricognizione e georeferenziazione dei sentieri storici esistenti nei Parchi Regionali, verificandone la percorribilità, la sicurezza e lo stato della segnaletica. Quest'ultima, inoltre, è stata interamente riprogettata sulla base di "schede catasto", nelle quali sono stati inseriti, oltre ai tempi di percorrenza e alla tipologia di fruizione, la presenza di beni storicoculturali e naturalistici.

Attraverso l'opera del Club alpino italiano si è voluto far rete con l'escursionismo e i Parchi umbri: il Gruppo regionale Umbria del CAI ha sottoscritto infatti intese con tutte le Aree protette della regione e concerta annualmente le attività previste dagli accordi con al primo posto la fruizione sicura e rispettosa della montagna. “Tutto questo è stato reso possibile dal protocollo d'intesa tra CAI nazionale e Federparchi, è stata una condizione preliminare necessaria per dare avvio ai progetti e alle collaborazioni”, ha dichiarato Paolo Vandone, Presidente del CAI Umbria.