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Ortofrutta, la riscossa della vendita al dettaglio

27/11/2018 | Agricoltura
L'avanzata dei discount, il ritorno in grande stile dei dettaglianti privati e della vendita assistita.

La voglia di benessere e salute spingono verso l’alto i consumi di ortofrutta nei primi 9 mesi dell’anno, ma la vera novità riguarda l’avanzata dei discount e soprattutto dei fruttivendoli: i negozi tradizionali sono infatti rimbalzati addirittura in seconda posizione dopo i supermercati. I dati elaborati da Cso Italy su base Gfk Italia, indicano un progresso sia in volume che in valore rispetto allo stesso periodo del 2017 in linea con un trend positivo che è partito da volumi inferiori ai 7,6 milioni di tonnellate nel 2014 ed è arrivato a quota 8,5 milioni di tonnellate nel 2017.

Il boom della frutta del terzo trimestre 2018

Entrando nel dettaglio, la frutta è cresciuta dell’1% in volume e del 3% in valore grazie a un consumatore sempre più attento alla salubrità, sostenibilità e qualità delle cibi. Nella borsa della spesa, sempre nello stesso periodo, ci sono il 5% di ortaggi in più in termini di quantità e il 2% in più come valore. In particolare, gli acquisti di ortofrutta volano nel trimestre luglio-settembre, chiuso con un 5% di incremento in termini di volume e del 6% in valore, dopo un primo semestre con una crescita più contenuta. Di segno negativo sono stati solo gli acquisti di albicocche (1,4%), fragole (1,5%) e uva da tavola (2,5%). Sul fronte ortaggi i volumi sono risultati sempre superiori tranne per i cavolfiori ed i funghi. Passando ai canali distributivi i discount sono avanzati dell’8% nei primi 9 mesi di quest’anno, mentre i fruttivendoli o dettaglianti specializzati si rafforzano con un 12% di progresso, mentre i supermercati vedono scendere i volumi del 4%. Il 61% degli acquisti di ortofrutta delle famiglie italiane avviene oggi attraverso i punti di vendita della Gdo,(senza i discount) mentre tre anni fa la quota dei super arrivava al 63%.

fruttivendoli oggi rappresentano il secondo canale dell’ortofrutta, solo dopo i supermercati, con una crescita delle vendite in termini di volumi del 45% se confrontiamo la situazione 2017 con quella del 2013. Dal 2014 con la ripresa dei consumi i supermercati hanno comunque aumentato leggermente i volumi diminuendo il peso relativo, ora al 33% del totale, mentre gli ipermercati hanno mantenuto i quantitativi annuali ma hanno visto scendere il peso relativo.