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Olio d'oliva, gli italiani lo amano

17/04/2019 | Agricoltura
Grandi consumi e acquisti più volte al mese, la ricerca Nomisma

Come va il mercato dell’olio di oliva in questo periodo? E’ parecchio movimentato, come risulta dalla ricerca Sol&Agrifood Nomisma, in base alla quale oltre 9 italiani su 10 consumano olio di oliva e 2 su 3 lo acquistano più volte al mese, scegliendolo in base all’origine prima del prezzo. Ed ecco l’identikit dell’acquirente perfetto; uomo, over 45 anni, con posizione lavorativa stabile ed economicamente sicura, laureato o con un altro titolo di studio elevato. L’attenzione al marchio Dop-Igp è più forte tra i “salutisti” e chi ha figli piccoli in casa.

Per Nomisma, due italiani su dieci comprano alimenti Dop-Igp abitualmente. Questa propensione all’acquisto e la sensibilità nei confronti di questi marchi sono maggiori nelle grandi città e in generale nel centro Italia. Determinate tipologie familiari risultano più attente alla qualità dei prodotti alimentari: si tratta di nuclei con figli conviventi in cui il responsabile degli acquisti è donna, over 45 anni e con titolo di studio elevato. La ricerca ha preso in considerazione anche il consumatore di birra, differenziato tra chi beve birra e chi preferisce la birra artigianale: la prima è la preferita da Generation X e Baby Boomers (rispettivamente 39-54 e 55-73 anni), mentre la seconda attira maggiormente i Millennial più eruditi delle grandi città.

Ma la ricerca di cui parliamo ha avuto anche un certo respiro internazionale. Secondo le ultime indagini multi-country di Nomisma, sia negli Emirati Arabi, che in Regno Unito ma anche in Cina, circa 4 consumatori su 10 affermano che il cibo e il vino sono in assoluto i prodotti più rappresentativi del made in Italy, prima ancora di moda, auto e arredamento. All’estero, il food&beverage italiano richiama innanzitutto il concetto di “qualità” per circa un quarto dei consumatori stranieri, che, pensando al nostro cibo evocano anche immagini come “tradizione/cultura”, “salute” e “stile”. I prodotti della nostra cultura gastronomica che più attraggono i consumatori stranieri sono pasta e olio extravergine di oliva, ovviamente dopo la pizza.