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Olio d'oliva, campagna 2017 a rischio

16/06/2017 | Agricoltura
Produzione in calo, sia al di là che al di qua del Mediterraneo

La campagna oleicola 2016-2017 non parte con il piede giusto. I numeri diffusi dal Consiglio oleicolo internazionale (Coi) dicono questo. La produzione mondiale d’olio d’oliva è in calo e i paesi mediterranei, dove la tradizione olivicola è più forte, sono quelli più in difficoltà: l’Italia rispetto al 2015 perde il 60% della sua produzione, producendo solo 190mila tonnellate, la Grecia ha prodotto 180mila tonnellate, ma fa registrare un -43% sempre rispetto al 2015, il Portogallo 76mila con un -32%, mentre la Spagna con le sue 300mila tonnellate ha perso solo l’8,5%.

Un calo generale, dunque. E non va meglio sulla sponda africana del Mediterraneo, visto che anche la Tunisia con le sue 100mila tonnellate e il Marocco con 110mila hanno avuto vistosi cali di produzione. Il ridimensionamento della quantità di materia prima ha provocato un aumento dei prezzi a cui ha fatto seguito un calo dei consumi di olio del 4,3%.