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Ogm, in un libro l’opinione di 12 scienziati

19/03/2012 | Editoria
Ancora un contributo sul tema degli ogm.

L’Europa riapre il dossier Ogm e si riaccendono le polemiche. Una chiave di lettura scientifica al di fuori di ogni ideologia di un problema che tocca la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica, i nuovi farmaci è offerta dal saggio “Perché gli Ogm”, curato dal giornalista Elio Cadelo, che raccoglie il pensiero di 12 scienziati, ricercatori e decisori politici.

Il libro, che verrà presentato il 20 marzo prossimo alle ore 11 alla Biblioteca del Senato, non vuole entrare nel dibattito pro o contro Ogm, né discutere le scelte politiche dei diversi Paesi, ma affrontare la realtà della ricerca e dell’ applicazione delle piante Ogm in agricoltura per la protezione dell’ ambiente, per la salute, per l’ industria.

“Abbiamo cercato – spiega Cadelo - di tenere gli Ogm nel territorio della scienza e della ricerca scientifica perché non rappresentano soltanto il futuro dell’agricoltura, ma anche di un’umanità che si avvia verso forme di organizzazione nuove e complesse dove il cibo e l’energia giocheranno un ruolo sempre più determinante per la pace e lo sviluppo”.

Nel 2050 l’agricoltura dovrà sfamare nove miliardi di persone e, secondo la Fao, per reggiungere quest’obiettivo è necessario raddoppiare la produzione senza aumentare i terreni agricoli e questo potrà essere fatto solo utilizzando la tecnologia.

Nel volume sono raccolti i saggi di biologi, genetisti, psichiatri, giuristi, economisti, teologi fino a quello di Corrado Clini, attuale ministro dell’Ambiente. Il panorama mondiale delle colture Ogm vede il predominio di tre nazioni, Usa, Brasile e Argentina; in Europa solo la Spagna supera i 50mila ettari coltivati a Ogm (prevalentemente mais). Secondo i dati dell’Isaaa (International Service for the acquisition of agribiotech applications), nel 2011 l’agricoltura biotech nel mondo è cresciuta dell’8% passando da 148 a 160 miilioni di ettari coltivati.