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Nutella, dessert o confettura?

08/11/2016 | Salute
Delicato passaggio in America per la crema di nocciole

Momento delicato per una produzione simbolo del made in Italy, la piemontese Nutella. Già “alla gogna” per l’utilizzo (dichiarato) dell’olio di palma, ora il prodotto di punta della multinazionale Ferrero dovrà anche affrontare l’opinione pubblica americana.  Infatti, la Food and Drug Administration (Fda), l'Agenzia statunitense che sovrintende al controllo alimentare, si rivolge ai propri cittadini per determinare se si tratta di dessert o confettura. La questione potrebbe sembrare poco rilevante ma in effetti riguarda la volontà della Ferrero di togliere la Nutella dalla lista dei topping per dessert dove e' adesso catalogata, per collocarla in quella delle marmellate.  Ciò consentirebbe di indicare sui barattoli metà del numero di calorie e di quantità di zucchero presenti nella razione giornaliera consigliata, che per le confetture e' un cucchiaino contro due dei dessert. 

Il problema avanzato è quindi di natura sostanzialmente psicologica e condizionante per il comportamento dei consumatori. La Fda, per prendere la decisione, ha dunque deciso di aprire un sondaggio pubblico fra i consumatori allo scopo di sapere come utilizzano la Nutella. Secondo i dati trasmessi dal Gruppo Ferrero alle autorità americane nel 2014, il 74% dei consumatori la mangia spalmata su una fetta di pane, per un quantitativo fra 18 e 23 grammi, vale a dire la metà della porzione di riferimento che appare indicata attualmente sui barattoli di Nutella negli Usa. 

Ma i dati sono contraddetti da uno studio del 1991, che Ferrero giudica obsoleto, secondo cui la maggioranza degli americani la usa come il miele. La Fda dovrà esprimersi per gennaio, quando la consultazione pubblica sarà conclusa.

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