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Nuova direttiva sui succhi di frutta

02/04/2012 | Salute
"Senza zuccheri aggiunti", la dicitura che sparirà. E che potrebbe cambiere le abitudini di acquisto di molti.

Nuova normativa per l’etichettatura dei succhi e nettari di frutta. All’inizio del prossimo giugno, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, entreranno in vigore le nuove norme e gli Stati comunitari avranno 18 mesi di tempo per aggiornare la propria normativa nazionale.

Secondo la nuova regolamentazione, che riforma la direttiva 112/2001, i succhi di frutta non potranno più contenere zuccheri aggiunti o edulcoranti.

L’uso in etichetta della dicitura “senza zuccheri aggiunti” non sarà più consentito. Ciò principalmente per evitare confusione nei consumatori e per tutelare le persone affette da diabete. Per un periodo di tre anni, tuttavia, gli operatori potranno utilizzare una dicitura dove viene indicato che da una certa data in poi i succhi di frutta non conterranno più zuccheri aggiunti.

Anche il pomodoro entrerà nella lista dei frutti utilizzabili nella produzione di succhi. Il tipo di frutta contenuto nel prodotto dovrà invece essere indicato nella denominazione commerciale del succo, in modo da impedire – ad esempio – che un prodotto composto da una miscela del 90% di mela e dal 10% di succo di fragola venga etichettato come succo di fragola.

“Adesso – spiega l’eurodeputato Giovanni La Via – è necessaria più informazione. La repentina scomparsa dell’indicazione ‘senza zuccheri aggiunti’ potrebbe impedire di distinguere chiaramente e in modo immediato tra succhi di frutta e altre bevande e ciò porterebbe a un danno del comparto dei succhi di frutta. Si tratta di un cambiamento che influirà sul comportamento d’acquisto dei consumatori e per il quale si dovrà sin da subito mettere in campo un’adeguata campagna informativa