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Nel 2011 sei miliardi di bottiglie di plastica consumate in Italia: terzi nel mondo

27/03/2012 | Ambiente
La descrizione del poco invidiabile primato. Ma c'è chi propone l'acqua del rubinetto come bevanda ufficiale dell'expo 2015.

Nel 2011 l’Italia, con 196 litri per abitante, si è confermata primo Paese in Europa e terzo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia, dietro Arabia Saudita e Messico. A comunicarlo al World Water Forum di Marsiglia è stato Roberto Colombo, presidente di Ianomi spa e rappresentante delle aziende idriche della provincia di Milano (oltre a Ianomi, Tasm, Tam e Cap Holding).

Ianomi spa, acronimo di Infrastrutture Acque Nord Milano, è una società a capitale pubblico, costituita dalle Province di Milano, Monza e Brianza e da 40 Comuni inclusi nei bacini idrici del fiume Olona e del torrente Seveso. Concentra le proprie attività nella progettazione, l’appalto e la realizzazione degli impianti di trattamento delle acque; è inoltre titolare del patrimonio costituito dalle opere di collettamento intercomunale e dagli impianti di depurazione.

Cinque gli impianti di depurazione di proprietà: Pero, Bresso, Canegrate, Varedo e Parabiago. Nel suo intervento Colombo ha presentato anche l’altra opzione per il consumo dell’acqua; i dati delle 81 case dell’acqua installate in provincia di Milano (capoluogo escluso). Con un’erogazione media giornaliera di 2.500 litri d’acqua, le 81 case hanno permesso nel 2011 un risparmio di 32 milioni e 21mila bottiglie di plastica, che in termini di impatto ambientale equivale al trasporto su 3mila 252 Tir, al consumo di 1936 tonnellate di petrolio e di 15mila 490 metri cubi di acqua, alla produzione di 1936 tonnellate di anidride carbonica e di 15,6 tonnellate di monossido di carbonio.

“Istallando le case dell’acqua abbiamo contribuito a fare informazione – ha spiegato Colombo. “In molti pensavano che l’acqua della rete non fosse buona; noi abbiamo dimostrato che l’acqua del rubinetto è di eccellente qualità, controllata e sicura – ha continuato Colombo. “Sia chiaro: non siamo concorrenti delle imprese produttrici di acqua in bottiglia. Come aziende idriche pubbliche vogliamo soltanto che i cittadini abbiano tutti gli elementi per fare una scelta di consumo consapevole e libera da qualsiasi pregiudizio. Per questo ribadiamo la nostra proposta dell’acqua del rubinetto come bevanda ufficiale di Expo 2015”.

Nel suo intervento, Colombo, oltre a mostrare alcuni modelli di case dell’acqua istallate nei comunica del Milanese, da Canegrate a Rho a Novate Milanese, ha illustrato le nuove frontiere del servizio, dalla telelettura dei consumi, che permette il controllo tramite GPRS dei quantitativi erogati ed esprime l’equivalente in bottiglie di plastica risparmiate e i kg di anidride carbonica non immessi in atmosfera; al totem multimediale, strumento informativo e di dialogo tra amministrazione comunale e cittadini in un luogo, come la casa appunto, che si va sempre più affermando come punto riconosciuto di aggregazione e socializzazione.

La fonte dei dati sul consumo di acqua in bottiglia è la Beverage Marketing Corporation.