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Natale, trionfa la tradizione a tavola

21/12/2017 | Visioni
E' la cucina della nonna quella più desiderata

A Natale trionfa la tradizione, almeno a tavola. Vincono i cappelletti e il cappone, insomma vince la cucina della nonna. Per 1millennial su 2 (54%) ciò che 'fa Natale' sono proprio la pasta fatta in casa della nonna, o il suo 'mitico' arrosto (45%). E' quindi la cucina della nonna la 'star' incontrastata del menù delle festività, tanto da essere considerato il momento più atteso del Natale (48%).

Ed è la nonna è l'unica e vera cuoca riconosciuta da parte di tutta la famiglia (39%), capace di accontentare tutte le richieste grazie ad un ricettario invidiabile. La tendenza emerge da uno studio condotto su circa 1.500 persone di età compresa tra i 16 e i 30 anni e su un panel di 50 masterchef, attraverso un monitoraggio online. L'opinione emersa è condivisa anche dai masterchef (53%)secondo cui è proprio la sua cucina della nonna ad essere ispirazione per una tendenza che vede al centro la tradizione, rivisitata in chiave contemporanea ed innovativa, ad esempio attraverso la sostituzione con l'olio dei condimenti più calorici (67%), oppure l'aggiunta di spezie con cui rendere i piatti più saporiti e agrodolci(41%).

Che cosa non può mancare nel menù di Natale? Secondo gli esperti, spiccano i primi piatti a base di pasta fatta in casa, come i ravioli e le tagliatelle (54%), conditi con sughi a base di cacciagione o di pesce; a seguire secondi di carne cotti al forno (45%) o pesce in umido o alla brace (59%) che, soprattutto al sud, sono piatti immancabili. Per finire, non possono essere dimenticati i dolci tradizionali a base di creme (56%), frutta secca (49%) o miele (37%). A scendere sono invece tutti quei piatti considerati orientali (45%), come la cucina giapponese (38%). Sushi e sashimi battuti da cappone e cappelletti per un menù che il 25 dicembre deve essere rigorosamente all'insegna dei sapori del territorio, ma ripensati in chiave 4.0 (53%).

Secondo i masterchef italiani è importante sperimentare nel segno dell'innovazione (53%): ad esempio attraverso la sostituzione con l'olio di condimenti più calorici (67%), oppure l'aggiunta di spezie ed aromi con cui rendere i piatti più saporiti o agrodolci (41%), oppure l'introduzione di nuove cotture (32%), come quella a vapore o sotto vuoto.

Photo credit to cucina.allweb360.com