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Nac,il falso Made in Italy arriva anche dall'estero

04/10/2012 | Salute
La soglia di attenzione rimane alta; in tempi di crisi le frodi aumentano.

Roma, Parma e Salerno le piazze più colpite dai carabinieri del nucleo anti frodi. Nel mirino sono finite diverse produzioni etichettate come Made in Italy pur non essendolo. 92 aziende sono state controllate e ben 3500 chilogrammi di prodotto sequestrate, tra cui paste, ortofrutta e preparati gastronomici.

Nel napoletano sono stati rinvenuti limoni argentini spacciati per quelli di Sorrento igp, in provincia di Foggia è stata riscontrata la mancata corrispondenza tra giacenza dichiarata ed effettiva di produzioni vitivinicole: la violazione è indice di una pratica commerciale scorretta che va perseguita per garantire la genuinità e la corretta tracciabilità del prodotto.

Ma la novità più spiacevole riguarda la contraffazione dei prodotti di qualità all'estero: è stata infatti attivata la rete di cooperazione internazionale di polizia di Interpol per contrastare la contraffazione dei vini a denominazione "Barolo, Chianti, Valpolicella, Montepulciano e Nero d'Avola" prodotti in Gran Bretagna in "wine-kit", preparati solubili in acqua che il consumatore straniero e' indotto a considerare come vino nazionale di qualità.

La cooperazione internazionale di polizia e' stata attivata anche per contrastare la produzione in Germania del falso "Aceto balsamico di Modena Igp".

Come dire, le cattive abitudini non hanno passaporto.