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Gubbio: fino al 24 marzo mostra sulla natura

06/03/2013 | Realtà locali
I quadri e le installazioni di Lidia Scalzo si ispirano alla natura.

Sarà visitabile fino al 24 marzo una delle personali più colorate e gioiose che raccontano come in una fiaba il percorso sia artistico sia emozionale di chi come Lidia Scalzo, con la sua curiosità, ha vissuto, colto e raccolto col tempo forme e oggetti trasformandoli, o collocandoli semplicemente come cenni temporali, nelle sue opere.

Opere che si svelano sia attraverso la pittura materica che nelle installazioni. Quello che la mostra racconta è la via che l’artista ha percorso per lasciarsi andare all’espressione della propria creatività e che trova spazio soprattutto nella materia e nella natura.

Esperimenti e contaminazioni tra ciò che la terra ci offre e materie composte come le resine. Esplosioni cromatiche che creano opere dove forme e colore si impongono con una forza stravolgente seppur dolce. Così troveremo il colore in ”Assolo di soli” e “Le donne di Costantinopoli” oppure in “Nuvole migranti” e “Le balene amano la luna” mentre la materia è predominante in “Corteccia” “Magma 2” e nella più recente “Myanmar al chiaro di luna”.

Dai quadri alle installazioni il passo è breve e si entra sempre più nel fiabesco mondo di Lidia con opere come “Carlo e il gufo” “Il guerriero” fino ad arrivare a “La gabbia d'oro”, tutte le installazioni sono realizzate con frammenti o parti trovati nel tempo, che siano sassi o scarti metallici o lignei. Tra le opere un omaggio alle tavole eugubine che l’artista ha reinterpretato con le sue tecniche materiche e cromatiche creando venti piccole tavole 13x13 chiamate “le eugubine”.

La mostra è ospitata dall’assessorato alla cultura del Comune di Gubbio in uno degli spazi più suggestivi: la Taverna dei Capitani ai piedi del Palazzo dei Consoli e resterà aperta al pubblico, appunto, fino al 24 marzo (nella foto un' opera del'artista).