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Monte Bondone, gli 80 anni del Giardino Botanico

20/06/2018 | Realtà locali
Questo angolo di paradiso botanico è ampio 10 ettari

Sono 80 le primavere fiorite del Giardino Botanico Alpino delle Viote di Monte Bondone, luogo incantato della montagna trentina, scelto per la naturale ricchezza botanica delle praterie a sfalcio e delle torbiere, per la ricchezza d'acqua e per l'esposizione soleggiata. Nel 1938 l’allora Museo di Storia Naturale della Venezia Tridentina ne fondò il primo nucleo e oggi, quale sede territoriale del Museo delle Scienze – MUSE, questo angolo di paradiso botanico consta di ben 10 ettari di un’equilibrata gestione tra conservazione della natura e proposte floristiche di grande interesse.

Rispetto alle origini, il Giardino Botanico Alpino si è ampliato in estensione, strutture e attività per il pubblico, mantenendo sempre intatta la sua funzione di ricerca e conservazione delle specie botaniche, soprattutto quelle a rischio di estinzione. Nel periodo recente, una particolare attenzione è stata riservata alle attività per il pubblico; non solo appassionati di botanica ma anche famiglie che vogliono trascorrere alcune ore al fresco del Monte Bondone. Le attività per il pubblico, a stretto contatto con la natura del Giardino botanico, si tengono con cadenza quasi giornaliera nel periodo da fine giugno ad agosto. Quest’anno, l’inaugurazione ufficiale delle attività si tiene giovedì 21 giugno alle 14.30.

“Stiamo vivendo un momento di intensa riflessione sul Monte Bondone e il suo futuro” spiega Michele Lanzinger, direttore del MUSE. “In molti pensiamo che sia una sorta di grande parco periurbano il quale presenta in modo distinto una sua dimensione di natura incontaminata e una di maggiore frequentazione per il pubblico. Il territorio delle Viote indubitabilmente appartiene alla prima, così come confermato dall’istituzione della Rete delle Riserve del Monte Bondone. Una funzione dunque prioritariamente rivolta alla conservazione e alla contemplazione dei grandi valori naturalistici di questo territorio. In questa meravigliosa cornice, troviamo proprio il Giardino Botanico Alpino che si candida a sostenere e motivare ulteriormente lo sforzo di considerare questo territorio uno dei patrimoni naturalistici più rilevanti dei dintorni di Trento. Un territorio al contempo da conservare e da promuovere per una fruizione accorta, responsabile e illuminata dalle esperienze che ai suoi entusiasti visitatori sono qui proposte.