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Corte dei Conti, migliora l'utilizzo dei Fondi comunitari da parte dell'Italia

19/02/2014 | Normativa
Il miglioramento e' ascrivibile all'aumento degli accrediti per la realizzazione di programmi europei.

Il saldo negativo è prodotto dal rapporto tra versamenti effettuati e accrediti ricevuti. Nella relazione 2013 della Corte dei Conti, inviata al Parlamento, sui rapporti finanziari con l'Ue e l'uso dei fondi comunitari, si sottolinea che "il miglioramento e' ascrivibile all'aumento (14,7%) degli accrediti all'Italia per la realizzazione di programmi europei".

Sempre sui fondi UE la Corte Conti evidenzia che i programmi più interessati sono quelli per Obiettivo Convergenza. Inoltre la Corte dei Conti evidenzia "il fenomeno delle irregolarità e delle frodi”, che continua a destare allarme: “anche in considerazione del fatto che, tra i sistemi utilizzati, e' frequente la mancata realizzazione delle attivita' finanziate", sottolineando che ad esempio nel 2012 si e' registrato un incremento complessivo degli importi da recuperare, in gran parte ascrivibili ai Fondi strutturali".

"I programmi maggiormente interessati da irregolarita' e frodi - evidenzia la Corte dei Conti – sono quelli regionali, con gli importi piu' rilevanti riferibili a Regioni del Mezzogiorno inserite nell'Obiettivo Convergenza". Questi comportamenti, "oltre a essere strumentali all'illecita distrazione dei fondi concessi", danneggiano le finalita' specifiche dei contributi, che attengono alla riqualificazione professionale dei lavoratori e allo sviluppo delle attivita' imprenditoriali, vanificando - riferisce la Corte dei Conti - l'obiettivo di incentivare la crescita nei settori e nelle aree interessate".

Migliora l'utilizzo dei Fondi comunitari da parte dell'Italia. Il miglioramento e' ascrivibile all'aumento (14,7%) degli accrediti all'Italia per la realizzazione di programmi europei. L'Italia, insieme ad altri Paesi, rileva la Corte dei Conti, ha dovuto continuare a farsi carico di una quota (quasi 780 milioni di euro nel 2012, con un incremento dell'8,4% rispetto all'anno precedente) dei rimborsi al Regno Unito per la correzione dei suoi squilibri di bilancio.

La relazione della Corte dei Conti richiama ancora una volta l'esigenza ''che sia dispiegato, da parte di tutti i soggetti interessati, il massimo impegno affinche' si pervenga al pieno utilizzo delle somme stanziate per la programmazione 2007-2013''. Nella prospettiva dell'avvio del ciclo di programmazione 2014-2020, la relazione evidenzia, inoltre, ''la necessita' dell'adozione di strumenti adeguati all'effettivo miglioramento delle specifiche capacita' progettuali (in particolare nel Mezzogiorno) nonche' delle complessive capacita' istituzionali, amministrative e gestionali, a livello centrale e locale''.

Sul piano dei controlli, la relazione della Corte dei Conti ''mette in luce la necessita' di porre maggiore attenzione alle verifiche sulla corretta gestione, sia per rendere piu' efficaci gli interventi che per non incorrere in possibili sanzioni finanziarie''.