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Miele, produzione nazionale in crisi

24/05/2019 | Agricoltura
A causa del maltempo, volano le importazioni

Si mette male per il miele italiano. Il 2019 sarà, con ogni probabilità, ricordato come annus horribilis per gli apicoltori nostrani. Da Nord a Sud è azzerata quest'anno la produzione, a causa della siccità di marzo cui è seguita un aprile e maggio particolarmente brutti, caratterizzati da vento, pioggia e sbalzi termici, fatto che non ha consentito alle api di trovare nettare sufficiente da portare nell'alveare. 

L'allarme è stato lanciato durante la “Giornata mondiale delle api”, festeggiata il 20 maggio a livello planetario, dopo essere stata istituita dall'Onu nel 2018, per riconoscere il ruolo insostituibile svolto da questo insetto. La pazza primavera ha creato gravi problemi agli alveari con il maltempo che ha compromesso molte fioriture e le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. Il poco miele che sono riuscite a produrre, se lo mangiano per sopravvivere. 

Lo scorso anno la produzione nazionale finale èstata di 22.000 tonnellate grazie soprattutto al Centro e al Nord Italia dove gli apicoltori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo molte annate negative mentre al Sud l'andamento climatico ha pregiudicato i raccolti per tutto l'anno a partire dal miele di agrumi le cui rese sono state molto scarse, soprattutto in Sicilia. In Italia esistono più di 50 varietà di miele a seconda del tipo di "pascolo" delle api: dal miele di acacia al millefiori, da quello di arancia a quello di castagno (più scuro e amarognolo), dal miele di tiglio a quello di melata, fino ai mieli da piante aromatiche come la lavanda, il timo e il rosmarino. 

Nelle campagne italiane ci sono 1,2 milioni gli alveari curati da 45.000 apicoltori tra hobbisti e professionali con un valore stimato in più di 2 miliardi di euro per l’attività di impollinazione alle coltivazioni. Rilevanti sono le importazioni dall'estero che nel 2018 sono risultate pari a 27,8 milioni di chili in aumento del 18% rispetto all'anno precedente. Quasi la metà di tutto il miele estero in Italia arriva da due soli paesi: Ungheria con oltre 11,3 milioni di chili e la Cina con 2,5 di chili.