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Merendine, lo snack preferito dagli adulti

17/10/2017 | Esplorando
Lo rivela studio Aidepi; il settore vale un miliardo

Avete presente le merendine,lo snack che tanto piace ai bambini? Ecco, da oggi sappiamo che anche gli adulti le gradiscono, e parecchio. Secondo uno studio di Aidepi (l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta ), per 21 milioni di adulti la merendina è ormai uno snack abituale. Il 65% dei consumatori le sceglie a metà mattino o pomeriggio. Quattro italiani su 10 negli ultimi anni hanno cambiato abitudini all’acquisto, puntando su merendine con ingredienti di alta qualità, gluten free o bio.

E ben il 38% degli italiani sono consumatori abituali e lo fanno in media 2 volte a settimana.  Sono soprattutto gli under 35 (il 59%) che alla merendina non sanno proprio rinunciare. Ma le consumano anche i 40-50enni e, un po’ meno, gli over 60.  La consumazione avviene soprattutto a merenda (65%), e a seguire a colazione (41%). Sono pochi quelli che le consumano di sera (10%) e ancor meno quelli che lo utilizzano come dolce dopo pranzo (7%). Le merendine più amate dagli adulti sono le stesse che mangiavano da piccoli, a confermare un forte legame emozionale verso il prodotto: in testa quella tipo brioche (che è amata soprattutto dai più giovani, gli under 35) seguita da quella a base di pasta frolla, tipo plumcake e a base di pan di spagna. 

Dal punto di vista strettamente economico le merendine rappresentano un quinto del comparto dei prodotti da forno, con 1 miliardo di euro di fatturato. Conquistano un primato poiché sono senza dubbio il settore che investe di più in ricerca e sviluppo, con una dotazione di 20 milioni di euro l’anno (2% del fatturato) dedicati allo studio e sperimentazione di nuovi prodotti. A fronte di un calo negli investimenti globali (R&S + strutturali) del 2,5% (dati Mediobanca 2017 sui bilanci di 2.065 società italiane) il settore dolciario nel suo complesso si è invece comportato decisamente meglio, segnando un +17% , con un incoraggiante +25% in un solo anno (2016 rispetto a 2015).

Photo credit to merendineitaliane.it