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Maxi operazione per la sicurezza alimentare

11/11/2014 | Salute
Il risultato è di 350 quintali di alimenti irregolari sequestrati e 71 strutture chiuse

Circa 350 quintali di alimenti irregolari sequestrati, 71 strutture chiuse e sanzioni amministrative per un milione di euro. Questo il risultato di una serie di ispezioni dei Carabinieri dei Nas che, su incarico del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nelle ultime due settimane, hanno eseguito in tutta Italia un vasto e capillare controllo alla ristorazione per garantire la salubrità degli alimenti preparati, serviti e consumati.

Da Nord a Sud della penisola, rende noto il ministero, i Nas hanno eseguito oltre 2.000 ispezioni a ristoranti, pizzerie, bar e tavole calde rilevando irregolarità in oltre il 50% delle strutture ispezionate. ''Esprimo la mia gratitudine per il lavoro che i Nas svolgono quotidianamente affiancando il ministero nella tutela della salute dei cittadini. La sicurezza alimentare - ha affermato Lorenzin - è in tal senso un settore cruciale. Ribadisco che non tollereremo abusi da parte di nessuno perchè la tutela della salute delle persone è al centro di ogni mia azione. Mi impegno a proseguire con controlli rigorosi e a tappeto - ha aggiunto - per garantire sempre il massimo della sicurezza".

In particolare, nel corso dei controlli sono state accertate oltre 1.407 violazioni alle normative nazionali e comunitarie che disciplinano l'igiene e la sicurezza degli alimenti, segnalati 781 soggetti alle Autorità competenti (di cui 57 denunciati all'Autorità Giudiziaria), elevate sanzioni amministrative per circa un milione di euro. L'attività svolta, sottolinea il ministero della Salute, ha consentito di sottrarre dai ristoranti italiani oltre 350 quintali di alimenti di varia natura (prodotti ittici, lattiero-caseari, carne, prodotti ortofrutticoli, bibite e bevande) di ignota provenienza, in pessime condizioni igienico-sanitarie, stoccati in ambienti non adeguati, con presenza di evidenti segni di alterazione o con date di scadenza superate, per un valore di 400 mila euro.

Settantuno sono le strutture (depositi, ristoranti, panifici, attività di produzione e vendita di alimenti vari) chiuse per gravi irregolarità igienico-sanitarie e strutturali ed altre 50 strutture sono al vaglio delle Autorità per l'eventuale chiusura. Le ispezioni hanno riguardato anche la ristorazione etnica con 122 controlli a ristoranti cinesi, tunisini, indiani, accertando irregolarità nel 50% delle strutture con la contestazione di 124 sanzioni per violazioni alle normative sulla sicurezza alimentare, di cui 8 penali, e la segnalazione di 86 persone alle Autorità.