Beta version

Matera, la corsa dell'immobiliare

26/02/2019 | Realtà locali
Nel 2017 i prezzi degli immobili si sono attestati intorno ai 1.552 €/mq

Di notte appare come un presepe punteggiato di luci. Di giorno, il suo agglomerato di archi e volte, di abitazioni e chiese rupestri scavate nel tufo, di stradine, piazzette, scalinate, è una scenografia ipnotizzante. Una caotica armonia ferma nel tempo, quella di Matera, la città dei Sassi che conta oggi circa 60.500 abitanti e 4.670 edifici di cui 3.610 di edilizia residenziale.

Un patrimonio culturale e architettonico abbandonato al degrado fino a quando, prima con l’approvazione della legge 771 dell’11 Novembre 1986 sulla conservazione ed il recupero architettonico, urbanistico, ambientale nel 1993, poi, con l’inserimento nel Patrimonio UNESCO dell’Umanità, stimolando, da allora, processi di recupero e valorizzazione culturale e turistica che oggi le valgono il titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019. Nel 2017 Matera ha registrato 698 compravendite, il 4.5% in più rispetto al 2016 ed un aumento dei prezzi del 2.2% che ha toccato quindi un valore medio di 1.552 €/mq.

Secondo i dati raccolti dall’ufficio studi di RE/MAX, gruppo immobiliare in franchising presente a Matera con 3 agenzie immobiliari affiliate, dopo un picco di vendite registrato nel 2010 si è assistito ad un calo del numero di compravendite per alcuni anni, fino al 2015, anno che ha segnato la ripresa del mattone. Matera oggi è una città interessante per investimenti immobiliari mirati all’ampliamento della ricettività turistica. Basti pensare che nella città si contano oltre 700 tra Bed & Breakfast, piccoli alberghi e caratteristici alberghi diffusi.

La richiesta si focalizza verso il centro storico della città, in particolare nella zona dei Sassi, ed arriva soprattutto da parte di clienti internazionali, provenienti da diversi paesi europei a cui negli ultimi anni si sono aggiunti anche investitori provenienti da Russia, Giappone e Cina” – commentano i consulenti immobiliari RE/MAX che operano quotidianamente sul territorio. Negli antichi Rioni Sassi, l’immobile tipico e quindi ricercato dagli investitori è la grotta scavata nel tufo e le strutture con volta “a botte” dette “lamioni” che spesso costituiscono i prolungamenti verso l’esterno delle grotte scavate nel tufo. Da questi immobili e dalle parti costruitevi sopra e ampliate con terrazze panoramiche, in molti casi sono stati ricavate unità immobiliari indipendenti.

L’ATTUALE OFFERTA IMMOBILIARE

L’offerta, però, è molto diminuita. La maggior parte degli immobili risulta essere di proprietà del Comune che non ha intenzione di mettere gli edifici sul mercato, mentre il restante patrimonio immobiliare è già stato venduto negli ultimi anni e non sembra verrà rimesso in vendita a breve. Attualmente si contano circa 400 immobili residenziali in vendita.

ANDAMENTO DEI PREZZI

Nel 2017 i prezzi degli immobili si sono attestati intorno ai 1.552 €/mq, segnando un amento del 2.2% rispetto al 2016. Oggi il prodotto sul mercato presenta valori che ruotano mediamente intorno ai 1.800 euro al metro quadro, prezzi che vanno a crescere nella zona del centro storico e precipitano nelle aree periferiche della città. Gli investitori devono anche tener presente il costo necessario per i lavori di ristrutturazione che arrivano a toccare i 1.000 €/mq per un immobile nei Sassi

Per quanto riguarda le nuove costruzioni, i prezzi vanno dai 2.300/mq nelle zone semicentrali e periferiche fino ai 3.000-3.500 €/mq nelle zone centrali. La mancanza di immobili in vendita e l’alta attenzione che la città sta catturando a livello internazionale, stanno facendo registrare un aumento dei costi di locazione che solo nel mese di dicembre 2018 ha raggiunto i 6,7 €/mq mensili al metro quadro, registrando un +2.34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e a nostro avviso i prezzi di locazione continueranno ad avere un trend positivo.