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Manifatture Sigaro Toscano a Piazza Affari

02/10/2018 | Visioni
Per un valore di circa 400 milioni

Manifatture Sigaro Toscano festeggia il bicentenario con lo sbarco in Borsa. Secondo indiscrezioni, è atteso a breve il via libera della Consob al prospetto informativo per la quotazioneIl progetto di quotazione prevede un flottante del 30% che verrà messo sul mercato attraverso un'offerta pubblica di vendita e un collocamento a investitori istituzionali. La quotazione consentirebbe, in prospettiva, una maggiore visibilità della società a livello internazionale.

Nel 2008 MST ha acquisito dal Gruppo svizzero Burger Sönhe il marchio dei sigari Pedroni, diventata così una nuova linea di sigari accanto allo storico sigaro Toscano; a settembre 2015 è la volta di Avanti Cigar Company con cui la società di Lucca sbarca negli Stati Uniti.

E' prevista la vendita di azioni dall'attuale socio di maggioranza Seci (Società Esercizi Commerciali italiani) e dagli altri soci senza alcun aumento di capitale. In grande crescita l'export che ha ormai raggiunto una quota del 20% del giro d'affari e tocca 65 diversi Paesi. Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti investimenti, anche nei macchinari, e ci sono ora tutte le carte in regola per accelerare la crescita sui mercati esteri.

La quotazione, secondo indiscrezioni, sarebbe dovuta avvenire entro luglio e lo slittamento lascia immaginare che i soci (gruppo Maccaferri  con oltre il 50%, il vicepresidente Aurelio Regina col 10,2% come Francesco Valli, Piero Gnudi col 14,3% come Montezemolo e Matteo Tamburini con lo 0,7%) possano aver sondato anche la via del private equity per monetizzare il proprio investimento. Il gruppo dovrebbe essere valutato 400 mln di euro, pari a 12 volte i margini. Piazza Affari è ufficialmente la via maestra per fare cassa.

Photo credit to intoscana.it