Beta version

Lombardia, al via i controlli integrati

08/07/2014 | Realtà locali
Al via il primo programma sperimentale di controllo coordinato tra le autorità competenti in materia di sicurezza

Ppresentato presso la Regione Lombardia agli stakeholders del settore agroalimentare il primo programma sperimentale di controllo coordinato tra le autorità competenti in materia di sicurezza, qualità degli alimenti e repressione delle frodi.

Il progetto prende le mosse dal "Tavolo regionale di coordinamento delle Autorità Competenti" che affida alla Regione Lombardia, di concerto con il Ministero della Salute, il compito di promuovere sul territorio regionale le necessarie sinergie tra le diverse autorità interessate nel settore agroalimentare, allo scopo di individuare criteri condivisi per la programmazione dei controlli di ciascuna istituzione e l'integrazione dei sistemi informativi in merito agli esiti dei singoli controlli al fine di fornire uno strumento migliore per il contrasto alle frodi.

Le autorità che parteciperanno al piano, oltre al Comando Regionale Lombardia del Corpo forestale dello Stato sono: il Ministero della Salute, Regione Lombardia - Direzione Generale Salute, le Aziende Sanitarie Locali, le Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi agroalimentari - Ufficio ICQRF Lombardia, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna, il Laboratorio di Sanità Pubblica, che svolge analisi per il controllo ufficiale degli alimenti di origine non animale, i Posti di Ispezione Frontaliera (PIF), gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e Frontaliera (USMAF), l'Ufficio Veterinario Adempimenti Comunitari (UVAC).

La sperimentazione è stata avviata al fine di "rodare" il sistema dei controlli in vista della manifestazione EXPO 2015 che comporterà una generale intensificazione delle attività produttive e turistiche, con una conseguente sovra-esposizione della popolazione ai potenziali rischi derivanti dal consumo di derrate alimentari non conformi alla normativa.