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L'Italia vieta ogm e buste di plastica

11/11/2016 | Ambiente
I provvedimenti scaturiti dall'ultimo consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri di ieri si è occupato di Ogm, sanzioni su etichette e sostanze pericolose e riduzione dell’uso delle borse di plastica. 

NO DEFINITIVO AGLI OGM – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2015/412/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2015, che modifica la direttiva 2001/18/CE sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm). Tale provvedimento fornisce una base giuridica per consentire agli Stati membri di limitare o vietare nel proprio territorio la coltivazione di OGM autorizzati nell’Unione europea.

SANZIONI SU ETICHETTE E SOSTANZE PERICOLOSE – Varati anche due decreti legislativi di attuazione di normative europee sulla Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 1924/2006. Con il provvedimento si predispone l’apparato punitivo, costituito da sanzioni amministrative pecuniarie, per le violazioni degli obblighi contenuti nel regolamento relativamente alle prescrizioni circa l’etichettatura di presentazione e di pubblicità degli alimenti. I compiti di vigilanza e controllo sull’adempimento degli obblighi fanno capo a al Ministero della salute, alle regioni, alle province autonome di Trento e Bolzano e alle Asl, secondo gli ambiti di rispettiva competenza. Restano ferme comunque le attribuzioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato in materia di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa.

L’altro decreto verte sulla disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari (decreto legislativo – esame preliminare). Con il provvedimento si prevedono sanzioni pecuniarie, di natura amministrativa, per la violazione delle prescrizioni del regolamento che pone, appunto, principi e regole dell’esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose. I compiti di vigilanza, nonché di accertamento e irrogazione delle sanzioni, fanno capo al Ministero della salute, al Ministero dell’ambiente e al Ministero dello sviluppo economico; nell’ambito delle rispettive competenze, detti compiti spettano anche all’Agenza delle dogane e dei monopoli, al Corpo della Guardia di finanza e alle Regioni e alla province autonome di Trento e di Bolzano.

RIDUZIONE DELL’UTILIZZO DI BORSE DI PLASTICA - Approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2015/720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero. Considerato l’elevato livello di inquinamento ambientale riconducibile ai rifiuti di borse di plastica, il provvedimento mira a prevenirne o ridurne l’impatto, prevedendo tra l’altro il divieto di fornitura a titolo gratuito delle borse di plastica ammesse al commercio e la progressiva riduzione della commercializzazione delle borse di plastica fornite a fini di igiene o come imballaggio primario per alimenti sfusi diversi da quelli compostabili.