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Libri, “Il bosco interiore” di Caffo

11/05/2015 | Editoria
Misurarsi con le durezze della “natura” e del “selvatico” viatico per recuperare se' stessi

Nella crisi in cui siamo immersi - economica, culturale e di valori - finiamo con il sentirci tutti precari e impotenti, desiderosi di fuggire da un tipo di società che ci opprime. Misurarsi con le durezze della “natura” e del “selvatico” sembra un buon viatico per recuperare sé stessi; del resto, romanzi e film ispirati a questa scelta (dal premiato “Into the wild” al più recente “Wild”, ispirato all’esperienza di Cheryl Strayed) riscuotono interesse, accendono dibattiti e coinvolgono lettori e spettatori.

Non tutti ricordano che l’ispiratore di questa scelta è stato il filosofo americano H.D. Thoreau che in “Walden” raccontò i suoi due anni trascorsi in una capanna sulle rive del lago Walden, in Massachusetts.

Leonardo Caffo, in questo “Il bosco interiore” ci mostra che, al di là del mito, Thoreau è assolutamente attuale e carico di suggestioni riguardo al senso della vita, alle relazioni umane, al lavoro, alle forme di partecipazione sociale e politica, al rispetto dell’ambiente. Nelle sue pagine il filosofo americano, già ispiratore del pensiero nonviolento di Gandhi, Martin Luther King e della Beat generation, continua a essere fonte di ispirazione per condurre diversamente le nostre vite.

Leonardo Caffo, siciliano, filosofo e attivista, lavora come ricercatore presso il Laboratorio di Ontologia dell’Università di Torino. E’ stato fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics, ha tenuto lezioni, corsi e conferenze in tutta Italia, ma anche in Europa e in Asia. Ha proposto la teoria dell’antispecismo debole, oggi ampiamente discussa, volta a criticare l’antropocentrismo dalle sue fondamenta in un recupero etico e ontologico della nostra dimensione animale e naturale.