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Libri: “Economia dell’abbastanza” di Diane Coyle

08/06/2012 | Editoria
L’economia è stata definita ‘la scienza triste’ , che è un modo nobile per dire arida, noiosa.

“L’economia è stata definita ‘la scienza triste’ , che è un modo nobile per dire arida, noiosa. Ma, grazie a una brava studiosa inglese, possiamo divorare capitoli di economia appassionanti come romanzi”.

Così scrive Federico Rampini, noto giornalista del quotidiano “La Repubblica”. La crisi finanziaria sta spingendo molte persone a interrogarsi su aspetti fondamentali dell’economia e, in particolare, sulle relazioni tra questa, la realtà sociale che viviamo e quella in cui vorremmo vivere. Prima di formulare delle risposte, il libro “Economia dell’abbastanza” (edizioni Ambiente, 368 pagine, 24 euro) ci propone di comprendere a fondo i nodi, i meccanismi e le contraddizioni nel modo in cui fino a oggi è stata gestita l’economia.

Le indicazioni operative a cui Diane Coyle conduce i lettori sono perciò l’esito di un “viaggio dentro l’economia” e del riconoscimento dell’incredibile disprezzo per il futuro che condiziona e orienta il sistema attuale. E le risposte che arrivano sono chiare e radicali come poche altre. Secondo la Coyle cinque sono le sfide per superare il consumismo distruttivo della nostra società: Felicità, Natura, Futuro, Giustizia, Fiducia.

Diane Coyle guida una società di consulenza specializzata in tecnologia e fenomeni della globalizzazione ed è autrice di numerose pubblicazioni, tra cui: “The Soulful Sciente” (Princeton University Press), “Sex, Drugs and Economics”, e “The Weightless World”. Consigliere della Bbc, è anche visiting professor alla University of Manchester. Ha conseguito un PhD in economia ad Harvard.

Per approfondire ulteriormente vi consigliamo questa intervista a Diane Coyle: www.youtube.com/watch?v=E6H9GwoQtIE.