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L'enoturismo in Italia

21/03/2019 | Agricoltura
Sempre più gradito ma ancora non del tutto strutturato

Vino come attrazione turistica. L’ultimo rapporto sul turismo enogastronomico italiano restituisce un quadro dettagliato del settore, illustrando come nel 2018 il 56% degli italiani in viaggio ha visitato negli ultimi tre anni un’azienda vitivinicola e il 44% ha partecipato ad un evento a tema.

L’enoturista italiano

Il 28% dei turisti italiani ha intrapreso almeno un viaggio con pernottamento per il desiderio di visitare una cantina e/o di partecipare a un evento a tema vino. Il 26% degli enoturisti dichiara di visitare tre o più cantine nel corso del viaggio, mentre la maggioranza (il 74%) si reca mediamente in una o due cantine.

È importante evidenziare che per il 46% degli enoturisti la visita in cantina rappresenta la tappa più rilevante di un viaggio, che si snoda poi alla scoperta del territorio circostante. La maggior parte dei turisti del vino ama percorsi misti,  ed ha quindi un profilo eno-gastro-culturale animato dal forte desiderio di entrare in contatto con l’identità del luogo.

Le tipologie di strutture più amate da questi turisti sono le aziende vitivinicole situate in dimore storiche, realtà gradite al 77%; a seguire le cantine a conduzione familiare (68%), di prestigio (60%) e di design (59%). 

Oltre il 60% degli italiani intervistati ritiene che le visite guidate in cantina abbiano un’impostazione troppo simile tra loro. Complessivamente, la degustazione dei vini e l’acquisto degli stessi a prezzi interessanti sono le esperienze più ricercate, ma dai dati si evince un forte desiderio di una offerta più ricca, con l’assaggio di piatti ricercati in abbinamento alle produzioni dell’azienda, quindi di attività come degustazioni al tramonto (indicato dal 78% degli enoturisti) e cenare nei vigneti (68%). Molto gradite a questo pubblico di appassionati risultano anche essere la vendemmia turistica, i trattamenti di benessere e attività sportive, artistiche e di rilassamento psico-fisico, oltre alla possibilità di trovare attività dedicate ai bambini.

L’offerta attuale

Ad oggi mancano dati e informazioni precise. Per colmare parzialmente questa lacuna è stata condotta un’indagine su 735 aziende vitivinicole costantemente presenti in tutte le edizioni de la "Guida Oro I vini di Veronelli" pubblicate dal 2008 al 2018, grazie alla collaborazione con il Seminario Permanente Luigi Veronelli. Il numero di aziende che ha dichiarato essere aperta al pubblico per visite o degustazioni nel fine-settimana e/o disporre di una struttura ricettiva è pari al 67% del totale; rispetto al 2008 si registra un incremento del +19%.

A livello geografico, la maggior parte si concentra nelle regioni dell’Italia centro-settentrionale, con Piemonte, Toscana e Veneto che registrano i valori più elevati. Dai dati del rapporto emerge come gli enoturisti ritengano auspicabili miglioramenti nell’apertura delle cantine alle visite; infatti, il 61% dichiara di ritenerle ancora poco facilmente fruibili senza prenotazione anticipata.