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Lavori verdi: analisi sull’agroalimentare

23/12/2011 | Esplorando
La green economy sta creando figure professionali specialistiche. Vediamo quali.

“Energie rinnovabili e efficienza energetica. Settori strategici per lo sviluppo sostenibile” è il titolo di uno studio prodotto dall’Isfol, l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori, per mettere a fuoco il rapporto tra energia e comparti di riferimento.

Dall’analisi emerge come il settore necessiti di due principali figure innovative: l’esperto d’interventi energetici a livello territoriale, che individua le opportunità e i vincoli di un territorio per pianificare e realizzare progetti energetici, e l’esperto economico finanziario d’interventi in campo energetico ambientale, che individua strategie e strumenti economici per rendere praticabile la sostenibilità economica e finanziaria degli interventi da realizzare.

Nel mondo dell’agro-alimentare a filiera corta, in particolare, a tutela del rapporto con il territorio è essenziale la presenza dell’esperto in pianificazione dei processi produttivi che operi fin dalla fase iniziale del processo produttivo, con l’obiettivo di definire le scelte e orientare la produzione e la commercializzazione dei prodotti agricoli. Affiancato da un responsabile della gestione ambientale e qualità che deve garantire il controllo del processo produttivo e dei prodotti in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Infine, il tecnico dei processi produttivi agricoli a filiera corta dovrebbe presidiare l’intero processo produttivo, dalla pianificazione alla commercializzazione dei prodotti. Il rapporto si sofferma anche sull’edilizia, dove le potenzialità professionali in ambito sostenibile sono nella ristrutturazione del patrimonio e negli interventi di nuova edificazione. Le figure strategiche in quest’ambito sono l’esperto per la qualificazione in campo energetico ambientale delle imprese edili, utile alle aziende per conseguire la certificazione del prodotto edilizio.

La ricerca sottolinea anche l’importanza – spesso trascurata – del ruolo degli amministratori di condominio nell’orientare le scelte verso modalità innovative di contenimento degli impatti energetici degli edifici. Sul fronte del percorso formativo dei diversi settori, l’Isfol ha presentato una seconda indagine su “Lauree ambientali triennali. Inserimento lavorativo e prosecuzione degli studi“, da cui è emerso che ad un anno dal conseguimento del titolo il 43,5% ha trovato un lavoro e dopo tre anni la percentuale sale al 53,4%.