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Lampadine alogene, in Europa c'è la proroga

21/04/2016 | Energia
La Ue ha deciso uno slittamento di due anni, bruciati 6 miliardi di risparmi

La Commissione tecnica UE, chiamata a ratificare la decisione di mettere al bando dal prossimo settembre le lampadine di classe C e inferiori, ha deciso, invece, per una proroga di due anni. Lo stop alle vecchie lampadine alogene slitterebbe quindi al 2018.

Il timore di questa decisione era già nell’aria perché, in base a datate analisi di mercato prodotte dalla Commissione Europea, nel 2014 numerosi Paesi europei (Repubblica Ceca,  Francia, Germania, Italia, per tacer di altri) si erano già dichiarati dubbiosi sostenendo che i LED non sarebbero ancora in grado di soddisfare le esigenze del mercato.

Un rapporto pubblicato lo scorso mese dall’Agenzia Danese per l’Energia e da Clasp, organizzazione internazionale no profit che si occupa di efficienza energetica, smentirebbe però questa tesi. I loro dati dimostrano come i LED siano ampiamente disponibili sul mercato, mentre un altro studio, realizzato dal governo Svedese, Belga, dalla stessa  Clasp e da Eceee (European Council for an Energy Efficient Economy), rivela che 15 lampadine efficienti su 17 tra quelle testate sono conformi ai requisiti della direttiva Ecodesign.

Dall’altra parte Belgio, Danimarca e Svezia, in base a proprie analisi confermano come le lampadine a LED di alta qualità si siano evolute rapidamente e siano perfettamente in grado di sostituire completamente le vecchie lampadine alogene di bassa qualità.

Secondo stime dello European Environmental Bureau (EEB), formato da 140 organizzazioni tra cui Legambiente, con questa mossa si dice addio a 6,6 miliardi di euro di risparmi in bolletta, 780 milioni di euro solo per l’Italia. 

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