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La cooperazione Sud-Sud per combattere la fame e la povertà

16/11/2017 | Agricoltura
La Conferenza internazionale sulla cooperazione Sud-Sud dell'Ifad

Oltre 300 rappresentanti di governi, organizzazioni internazionali, mondo accademico, istituti di ricerca, settore privato, ONG e società civile si recheranno nella capitale brasiliana, Brasilia, per partecipare, il 20 e il 21 novembre, alla Conferenza internazionale sulla cooperazione Sud-Sud e triangolare (CSST) –Promuovere innovazioni dal Sud del Mondo per sostenere la trasformazione rurale.

“In un paese in cui l’agricoltura è così importante per l’economia e dove sussistono situazioni di povertà, è essenziale conoscere nuove esperienze e nuovi meccanismi per combattere le diseguaglianze”, le parole di De Oliveira, ministro dell’agricoltura brasiliano. “Siamo determinati a promuovere condizioni atte a favorire lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro e reddito, consapevoli che il Brasile ha un grande contributo da dare in tal senso.”

La conferenza, organizzata dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) in cooperazione con il Brasile e altri partner, tra cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), l’Ufficio delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud e la Coalizione internazionale per la terra, mira a identificare e discutere soluzioni innovative, volte in particolare ad aumentare la produzione e la produttività agricole.

Nei due giorni della conferenza, i partecipanti discuteranno di come promuovere l’incremento degli investimenti tra paesi in via di sviluppo, per sostenere la disponibilità di finanziamenti destinati all’agricoltura familiare e allo sviluppo rurale, e di come sfruttare le tecnologie di informazione e comunicazione per coinvolgere i giovani e le donne delle aree rurali.

Si parlerà anche di opportunità di partenariati e cooperazione tra paesi a reddito basso, medio e medio-alto, e della possibilità di estenderli a sostegno dell’agricoltura e dello sviluppo rurale per garantire maggiore prosperità.

“La cooperazione Sud-Sud e triangolare è una modalità di sviluppo essenziale per promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Complementare alla più tradizionale modalità Nord-Sud di cooperazione allo sviluppo”, ha dichiarato Ashwani Muthoo, direttore della Divisione di Impegno globale, conoscenze e strategie dell’IFAD, “la cooperazione Sud-Sud e triangolare consente ai paesi in via di sviluppo di farsi promotori, assumersi la responsabilità e stabilire le modalità del proprio sviluppo, volto a migliorare le condizioni di vita e la sicurezza alimentare delle loro popolazioni.”

Durante la conferenza, oltre 10 ministri di paesi in via di sviluppo che partecipano all’incontro condivideranno le proprie esperienze durante due tavole rotonde ministeriali di alto livello: Il ruolo e il contributo della cooperazione Sud-Sud e triangolare nell’agenda dello sviluppo sostenibile e Il ruolo della cooperazione Sud-Sud e triangolare a sostegno di una trasformazione rurale inclusiva. Le tavole rotonde saranno seguite da tre dibattiti tematici, con l’aiuto di un moderatore. 

Dal 1980, l’IFAD ha finanziato in Brasile 12 programmi e progetti di sviluppo rurale, per un valore complessivo di 864,5 milioni di dollari. Tra questi, 565 milioni di dollari (di cui 279,4 milioni di investimento diretto da parte dell’IFAD) destinati a operazioni attualmente in corso negli stati del nordest del paese, da cui traggono beneficio circa 400.000 famiglie rurali. Benché inizialmente gli investimenti dell’IFAD promuovessero soprattutto attività di sviluppo rurale nella regione nord-orientale e semi-arida del paese nota come sertão, oggi l’IFAD ha ampliato il raggio delle proprie operazioni a comprendere la zona di transizione pre-amazzonica del Maranhão, nonché l’area contigua al sertão (agreste) e quella di foresta pluviale costiera (mata atlantica) di Pernambuco.

Nel corso degli anni, le lezioni apprese grazie alle operazioni finanziate dall’IFAD in Brasile sono state condivise con funzionari governativi, società civile, settore privato e piccoli agricoltori attraverso forum di dialogo sulle politiche e il programma di condivisione delle conoscenze Semear ("seminare" in portoghese).