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L’impegno della Provincia di Crotone per l’istituto tecnico agroalimentare

16/03/2012 | Realtà locali
Avvenuto l’incontro preparatorio per la creazione della Fondazione di partecipazione.

Nei giorni scorsi, presso la sala Giunta della Provincia di Crotone, si è tenuto l’incontro preparatorio per la creazione della Fondazione di partecipazione denominata “Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il Made in Italy - filiera del legno e dell’agroalimentare”.

L’Istituto avrà la sua sede presso il Centro di ricerca, innovazione e certificazione della filiera del legno a Petilia Policastro ed a Cutro presso l’Istituto agrario. La Fondazione sarà partecipata, tra gli altri, dai Comuni di: Cotronei, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Mesoraca e Petilia Policastro, dall’Ipsct di Cotronei, dall’Ipssar di Le Castella-Isola Capo Rizzuto, dall’Ipssa di Cutro, da Confindustria, Banca di Credito Cooperativo di Isola di Capo Rizzuto, Università degli Studi Mediterranea, Università degli Studi della Calabria, Università degli Studi della Magna Grecia, Cnr, Informagiovani, Arcipelago Scec, Parco scientifico e tecnologico, Crotone Sviluppo, Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina.

Promotore dell’iniziativa è stato l’assessore alla Cultura Giovanni Lentini. Alla prima riunione hanno partecipato i sindaci e delegati dei Comuni di Petilia, Cutro, Mesoraca, i dirigenti degli istituti di Petilia e di Cutro, le associazioni di categoria, la Curia, Arcipelago SCEC, le Università, Crotone Sviluppo, Informagiovani, le associazioni di categoria ed il Parco scientifico e tecnologico, Ente di supporto alla Provincia in questa iniziativa. “Contro la crisi – sottolinea l’assessore Lentini - puntiamo su innovazione e tecnologia.

A breve si passerà alla stipula dell’atto costitutivo della Fondazione. Dopo Reggio e Cosenza, anche nella nostra provincia sarà attivata la Fondazione, che sarà una scuola di specializzazione, formazione e ricerca applicata dedicata alla filiera del legno e dell’agroalimentare. L’obiettivo è di creare un luogo di formazione di alto livello, per studenti e lavoratori, per la diffusione delle conoscenze tecniche e scientifiche e per la ricerca applicata per le imprese nel settore della filiera del legno e dell’agroalimentare”.

Lentini ha sollecitato i soggetti coinvolti a provvedere agli adempimenti formali interni ad ogni ente affinché si possa procedere con rapidità in un progetto che segnerà il futuro del territorio. L’Università della Calabria, attraverso il professor Giovanni Sindona, ha ribadito il sostegno dell’ateneo all’iniziativa, giudicata lodevole in quanto, in qualche modo, si salda con le attività in corso dell’Università e sarà uno sviluppo della collaborazione già operante tra ente provinciale e mondo scientifico

L’Unical metterà a disposizione due laboratori di recentissima costituzione per formare professionalità nella certificazione della qualità, della sicurezza e dell’origine degli alimenti e sulle metodologie di conservazione e packaging.

“Inoltre - ha affermato Sindona - con la Provincia di Crotone e la Fondazione si potrà attivare un laboratorio sul gusto del cibo locale di qualità. Sarà un attrattore per il turismo agroalimentare”. Il Parco scientifico ha avuto il compito di condividere la bozza dello statuto preparata, raccogliere le proposte e le osservazioni e definire gli adempimenti per la stipula notarile. Grande interesse è stato manifestato dai sindaci di Cutro, Migale e di Petilia Policastro Dionigi Fera, i quali già dal 2008 seguivano questo progetto che finalmente oggi, grazie al lavoro della Provincia, giungerà alla fase della formalizzazione.

I Comuni metteranno a disposizione le strutture e le sedi degli istituti attraverso i quali si avvieranno le attività formative, e cioè: IPSCT di Cotronei; IPSAA DI Cutro; IPSSAR di Le Castella-Isola Capo Rizzuto. “Un bel risultato che, sulla scia di quanto già verificatosi con i Pisl - ha sottolineato l’assessore Lentini - premia lo sforzo messo in campo dall’Amministrazione provinciale guidata da Stano Zurlo per esaltare le vocazioni del territorio e per rafforzare quel metodo della collaborazione e del confronto che consente di fare sistema, di creare coesione sociale e di aprire opportunità per il futuro dei nostri giovani”.