Beta version

L’albergo diffuso conquista anche la Spagna

08/03/2012 | Visioni
L'albergo diffuso, perfetto connubio tra uomo e territorio. Si sta espandendo anche all'estero.

Un po’ casa e un po’ albergo. E’ questa, in sintesi, la formula vincente dell’Albergo Diffuso, l’innovativa ricetta di ospitalità turistica italiana che ora viene adottata anche in Spagna, aprendo nuovi scenari a questo modello turistico definito dal New York Timesun’idea semplice ma geniale” per salvare centri storici e borghi italiani dall’abbandono e dallo spopolamento (http://travel.nytimes.com/2010/05/23/travel/23journeys.html?scp=1&sq=albergo%20diffuso&st=cse).

Il modello dell’Albergo Diffuso viene visto come una proposta di ospitalità “sostenibile” in grado di valorizzare le specificità dei territori anche in Spagna, e si profila come un modello di tendenza, capace di conquistare la ribalta internazionale.

A distanza di 14 anni dal debutto ufficiale, con il riconoscimento da parte della Regione Sardegna, e dopo aver contagiato circa 60 strutture nel nostro Paese che hanno deciso di utilizzare questa formula per proporsi nel mercato dell’ospitalità (è da oggi on line su www.alberghidiffusi.it la nuova guida con i 60 alberghi riconosciuti dall’Associazione Italiana Alberghi Diffusi), ora l’idea dell’”albergo che non si costruisce”, ma che offre i suoi servizi distribuendoli all’interno di case a poca distanza l’una dall’altra, permettendo di vivere a contatto con i residenti del luogo e di respirare appieno i sapori e le atmosfere locali, arriva alle porte del parco naturale Arribes del Duero, una zona rinomata per il suo straordinario patrimonio naturale e i suoi pregiatissimi vini.

A scommettere sull’Albergo Diffuso è The Haciendas, una catena di piccoli hotel a 5 stelle distribuiti nella zona nord-ovest della provincia di Salamanca. Il suo hotel più famoso è Hacienda Zorita Wine Hotel & Spa, un antico convento di frati domenicani di Salamanca costruito sul fiume Tormes e incastonato in una cornice naturale ineguagliabile. Negli ultimi anni, precisamente dal 2009, The Haciendas ha portato avanti una proficua collaborazione con le amministrazioni locali dell’antico Borgo di Ledesma, a pochi chilometri da Salamanca, per la ristrutturazione degli spazi disabitati e abbandonati del paesino con la finalità di destinarli all’ospitalità turistica.

Attualmente, i lavori di ristrutturazione degli spazi stanno per terminare tanto che l’apertura del nuovo albergo è prevista per giugno 2012. La distribuzione degli ambienti in vari edifici del borgo ha fatto sì che, tanto i promotori del progetto, come le amministrazioni locali si riferissero al nuovo albergo con l’espressione “pueblo-hotel”. Il modello dell’albergo diffuso è a tutti gli effetti un albergo orizzontale, ovvero un albergo che non si costruisce, che permette agli ospiti di vivere lo stile di vita di un luogo. Le case che lo compongono diventano le camere “diffuse” sull’area urbana, nell’arco di poche centinaia di metri, di una struttura che è in grado di offrire tutti i servizi alberghieri in un contesto di autenticità. Sono abitazioni tipiche, restaurate secondo il sapore locale del piccolo centro nel quale sorge l’Albergo Diffuso, che propone un’esperienza all’insegna dell’autenticità, delle relazioni con il vicinato autoctono e dello sviluppo territoriale sostenibile.

La gestione di un albergo diffuso, si basa sulla professionalità e le competenze del gestore. L‘attenzione alla sostenibilità, ai prodotti locali, alla valorizzazione del territorio sono le linee guida dell’offerta di un albergo diffuso. Tra i requisiti di un Albergo Diffuso: la gestione unitaria, cioè la struttura ricettiva gestita in forma imprenditoriale; la struttura ricettiva alberghiera gestita in forma professionale; le unità abitative dislocate in più edifici separati e preesistenti, tipo centro storico abitato; la presenza di locali adibiti a spazi comuni per gli ospiti (ricevimento, sale comuni, bar, punto ristoro); la distanza ragionevole degli stabili, massimo 200 metri tra le unità abitative e la struttura con i servizi di accoglienza (i servizi principali); la presenza di una comunità viva, cioè di una comunità ospitante, con l’integrazione nel territorio; la presenza di un ambiente autentico, cioè l’integrazione con la realtà sociale e la cultura locale; la riconoscibilità, quindi l’identità definita e uniforme della struttura e l’omogeneità dei servizi offerti; lo stile gestionale integrato nel territorio e nella sua cultura.