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Itinerari: la riscoperta della Via Claudia Augusta

10/06/2011 | Esplorando
Via Claudia Augusta era una strada della Roma imperiale che, valicando le Alpi tramite il Brennero o il passo di Resia, collegava la Venetia alle rive del Danubio,

Via Claudia Augusta era una strada della Roma imperiale che, valicando le Alpi tramite il Brennero o il passo di Resia (Tirolo occidentale e Germania meridionale), collegava la Venetia alle rive del Danubio, in Norico (più o meno l'attuale Baviera).

Fu realizzata nel 15 a.C. da Druso, generale di Augusto. Oggi la strada è una delle mete preferite per il cicloturismo, soprattutto per la bellezza dei paesaggi e per l’interesse storico. Nelle scorse settimane, ad esempio, s’è svolta la seconda edizione della staffetta in bici lungo la Via Claudia Augusta, con gran finale nell’area archeologica veneta di Altino, il punto di partenza originale della strada romana.

Un’ulteriore dimostrazione che l’antica via è oggi molto di più che un percorso turistico di successo. È considerata un importante pezzo di storia che unisce le località che ne seguono il tracciato: si sta progressivamente trasformando in un simbolo di identità comune, un’unione che si è potuta percepire lungo tutto il suo tragitto e in particolar modo negli ultimi cinque comuni della staffetta.

A Villorba, Treviso, Silea, Roncade e Quarto d’Altino, infatti, anche quest’anno moltissimi cittadini hanno partecipato attivamente saltando in sella. Le 130 delegazioni di ciclisti hanno portato il messaggio in latino di comune in comune, percorrendo i 700 chilometri della Via Claudia dal Danubio al mare Adriatico passando per le Alpi. A differenza della prima edizione, in cui il messaggio è stato trasmesso oralmente, per l’edizione 2011 si è scelto di incidere la frase su una tavoletta di cera, com’era usanza fare proprio ai tempi dell’antica Roma. In questa forma, il messaggio è stato trasportato per 700 chilometri attraverso la Baviera e il Tirolo fino all’Italia nordorientale, ripercorrendo l’antico asse europeo: la Via Claudia Augusta.

Ognuno dei 130 comuni ha accolto la delegazione del comune precedente e ha provveduto a portare il messaggio per un altro breve tratto dal proprio comune al centro del comune successivo. Le delegazioni che hanno portato la tavoletta da un centro all’altro si sono caratterizzate nella loro varietà: rappresentanti delle amministrazioni locali, membri di associazioni sportive e culturali, scuole, cittadini interessati,... Molti comuni hanno approfittato dell’occasione per organizzare una serata informativa o perfino una festa all’insegna della Via Claudia Augusta.

Donauwörth e Quarto d’Altino, rispettivamente punto di partenza e d’arrivo, la settimana precedente la Staffetta in Bici hanno promosso la Via Claudia Augusta allestendo una grande manifestazione. Nel centro storico medievale di Egna-Neumarkt, inoltre, ha avuto luogo una grande festa in stile romano, a cui tutti erano invitati. L’iniziativa colpisce soprattutto per il coinvolgimento di località lontane tra loro solo fisicamente, unite invece nello spirito di salvaguardia culturale.

Il sindaco di Donauwörth, Armin Neudert, ha inciso il messaggio “Via Claudia Augusta vivat” (“La Via Claudia Augusta vive” nonché “Viva la Via Claudia Augusta”) su una tavoletta di cera, com’era usanza in epoca romana. Augusta ha organizzato una conferenza stampa sotto lo sguardo attento di legionari romani presso la lapide commemorativa dedicata alla grande Baviera, al Museo Romano della città. Per Hurlach è saltata in sella una delegazione multiculturale, formata da cittadini originari dell’Australia, Usa, India, Africa, Inghilterra. La storica associazione ciclistica di Ingling ha sfilato conducendo biciclette storiche decorate a festa fino Landsberg am Lech, dove è stata accolta dal sindaco Ingo Lehmann e dalla banda musicale cittadina.

A Hohenfurch circa 100 tra bambini e genitori, dopo essersi informati sulla Via Claudia Augusta a scuola e in famiglia, hanno portato il messaggio fino a Altenstadt. Füssen ha accolto la delegazione in arrivo da Rieden am Forggensee nella corte interna del municipio, allietata dalla musica di corni alpini. I sindaci della regione Tiroler Außerfern hanno pedalato insieme scortando il messaggio da Pinswang fino a Reutte, dove li attendeva un buffet romano e una mostra sulla Via Claudia allestita dal liceo locale Tarrenz ha invitato i numerosi piccoli ciclisti di Nasserreith a partecipare a una serata avventurosa alla scoperta del mondo minerario Knappenwelt Gurgtal, offrendo anche uno spuntino attorno al fuoco. A Schönwies i bambini delle elementari e dell’asilo hanno accolto la delegazione di Mils offrendo un piccolo stand. I bambini e i genitori di Zams hanno formato una colonna di diverse centinaia di metri. L’impegnativo tratto di percorso escursionistico che da Landeck porta a Fließ attraverso la formazione rocciosa Fließer Platte, è stato percorso a bordo di e-bikes. Tra i ciclisti anche il sindaco di Engelbert Stenico e il presidente dell’associazione Via Claudia Augusta Siegfried Gohm.

Nel punto dove il percorso torna pianeggiante, la delegazione di Landeck è stata accolta e scortata in paese dai bambini delle elementari di Fließ. Gli scolari delle elementari della cittadina di Glorenza hanno inscenato il "Processo ai topi di Glorenza". I topolini, accompagnati da compagni, genitori e rappresentanti del comune, hanno poi pedalato tutti insieme fino a Sluderno. E ancora, da Naturno a Plaus la tavoletta di cera è stata trasportata dal vicepresidente della provincia autonoma di Bolzano Hans Berger, che l’ha poi consegnata alla vincitrice del giro per handbiker Claudia Schuler e al consigliere Arnold Schuler. Ad Andriano è stata organizzata una piccola mostra sulla Roma antica con tanto di tenda, biga e uniformi dei legionari. Egna ha invitato i comuni vicini alla festa romana che si è svolta nei vicoli porticati del centro storico: accampamento romano, musica romana, gastronomia romana e mercato tradizionale. Al confine linguistico tedesco-italiano, Salorno ha accolto la delegazione di Egna con musica e ristoro, per poi ripartire alla volta di Roveré della Luna. Mezzolombardo ha accolto i ciclisti con una piccola festa romana con tanto di legionari e specialità tipiche, proiettando inoltre il video della Via Claudia sulla piazza della chiesa. L’edizione 2011 ha attraversato la piazza Duomo di Trento, normalmente chiusa al traffico.

Per Trento hanno presenziato l’assessore Paolo Castelli e il consigliere Franco Micheli. A Civezzano, piccolo centro nella Valsugana occidentale, e a Roncegno Terme, storica stazione di cura, le delegazioni si sono distinte per il gran numero di partecipanti. Lamon, il primo comune veneto situato alle porte del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ha accolto la Staffetta in Bici sulla piazza principale con costumi tipici e specialità regionali. Anche la delegazione del comune precedente, il trentino Castello Tesino, è arrivato in costume tradizionale. Da Villorba (alle porte di Treviso) un gruppo molto numeroso ha pedalato verso il traguardo della staffetta. Lungo il tragitto Villorba ha offerto ai partecipanti un rinfresco in stile romano. Dopodiché i ciclisti si sono diretti verso il cuore storico di Treviso fino al municipio, hanno attraverso il centro di Silea e il parco naturale lungo il Sile fino al Castello Roncade. Attraversando la laguna sono giunti infine al museo di Altino.

Per chi vuole emulare gli “storici” cicloturisti, ecco qualche consiglio utile. Per percorrere la Via Claudia attraverso il più facile valico alpino per ciclisti, è bene sapere che esistono bus navetta appositamente attrezzati che aiutano a superare i passi alpini, mentre un servizio bus di rientro riporta i ciclisti nei rispettivi punti di partenza. E’ inoltre possibile usufruire del nuovo percorso escursionistico “a piedi” a lunga tratta “Via Claudia Augusta, sulle tracce dei Romani”. Percorrere la Via Claudia Augusta a piedi, esattamente come faceva la maggior parte degli antichi Romani. E’ addirittura possibile farlo a bordo di un’antica carrozza postale, un viaggio di sette giorni attraversando le Alpi oppure dalla Val d’Adige ad Altino, presso Venezia.

Autore: Pierino Vago