Beta version

Italiani sempre più golosi di piatti pronti

21/01/2019 | Visioni
Non rinunciano alla praticità e al risparmio di tempo

La voglia di naturalità rivitalizza i piatti pronti, che tornano a crescere. La quarta edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, che ha analizzato le informazioni riportate sul packaging di 60.930 prodotti alimentari di largo consumo commercializzati in Italia negli ipermercati e nei supermercati, fotografa questa tendenza che interseca il cambiamento in atto nella domanda degli italiani, ancora fautori di prodotti che semplifichino la vita e che riducano il tempo passato ai fornelli, soprattutto nelle intense giornate feriali, ma non per questo abdicanti ai concetti tanto cari oggi, ossia la maggiore naturalità, la semplicità e, perché no, “l'assenza di” (free from), sia che si parli di piatti pronti freschi oppure di surgelati.

Anzi, secondo l’Osservatorio Immagino, la famiglia dei piatti pronti “free from”, ha il peso maggiore all'interno della categoria, realizzando oltre la metà del giro d'affari complessivo (51,6%) e incrementando le vendite, nell'anno finito a giugno 2018, del +6,6% rispetto ai 12 mesi precedenti, con punte di +30% per le zuppe fresche.

Tra le indicazioni in etichetta più usate nei piatti pronti, “senza conservanti” è presente nel 34,4% dei prodotti (+8,2% di crescita annua), seguito da “pochi grassi” (28,9% di quota e +6,9% di crescita annua) e “senza additivi” (22% di quota e +23,3% di crescita annua). Anche la dicitura “adatto a una dieta vegana/vegetariana” è un elemento sempre più presente sul packaging dei piatti pronti, in particolare sulle zuppe fresche (il claim genera la metà delle vendite della categoria), così come si consolida l'incidenza del biologico (8% delle vendite).

La salubrità è il driver dominante, ma anche l'italianità (della materia prima e della ricetta), con il suo bagaglio di rassicurazione e di “vicinanza”, è un elemento molto presente sulle etichette dei piatti pronti, sia che si tratti dei freschi che dei surgelati.