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Italia leader in Europa per la produzione di pesche e nettarine

26/09/2014 | Agricoltura
La pesca e nettarina di Romagna è la prima ad essere di indicazione geografica protetta

L'Italia nel 2014 ha prodotto1.463.000 tonnellate di pesche e nettarine, sui 3.800.000 tonnellate totali in tutta Europa. Una produzione, quella italiana, che sostanzialmente si attesta sui livelli degli scorsi anni, mentre cresce del 13% la produzione da parte della Grecia e della Spagna.

Le pesche e le nettarine italiane sono il frutto dell'estate per eccellenza, e rappresentano uno dei prodotti di punta dell'offerta nazionale anche per l'export. Sono i numeri diffusi dal Cso, Centro servizi ortofrutticolo, società cooperativa che conta più di 65 soci che esprimono un fatturato complessivo di oltre il 14% dell'ortofrutta italiana. I dati però preoccupano gli operatori commerciali e i produttori per l'appesantimento del mercato non certamente stimolato da consumi vivaci.

E sia per questo, ma anche per l'importante apporto che la frutta e la verdura danno alla salute, il Cso ha avviato una campagna informativa, 'Ortofrutta d'Italia', per promuoverne i consumi sempre più in calo. Un progetto che si sviluppa anche grazie ai consigli di esperti e medici e la collaborazione della Chirurgia vascolare dell'Università di Bologna. Le regioni più importanti per la produzione di pesche e nettarine sono la Campania, l'Emilia-Romagna, il Veneto e il Piemonte.

La pesca e nettarina di Romagna è la prima in Italia, per altro, ad aver ricevuto il riconoscimento di Indicazione geografica protetta. In totale l'Italia produce circa 36 milioni di tonnellate di ortofrutta: circa 18 milioni di frutta, oltre 14 milioni di ortaggi e circa 4 milioni di agrumi. Oltre alle pesche e nettarine, la cui produzione è al primo posto in Europa con il 43% del totale, il Paese è leader in Europa anche per la produzione di pere (35%) e per i kiwi (70% della produzione totale europea).

Anche nell'ambito degli ortaggi l'Italia può vantare una posizione di assoluto rilievo: è il caso ad esempio del pomodoro, per il quale siamo il primo Paese produttore nella Ue con il 37% del totale. Importanti sono anche i prodotti come lattughe (22% del totale), i meloni (32%) e i radicchi (28%).