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Italia, cibo spazzatura ancora troppo presente sulle tavole

05/05/2017 | Salute
Causa di comportamenti alimentari scorretti è la poca informazione

Nonostante il Bel Paese sia la patria della Dieta mediterranea, dello stile, del gusto e del buon cibo, nonostante ormai siamo tutti gourmet per via del bombardamento mediatico che subiamo dal cibo (tanto è che si parla ormai apertamente di food porn), nonostante trasmissioni televisive sulla cucina gourmet, talent culinari e presenze tv degli chef, gli italiani sono ancora amanti del cibo spazzatura.

Lungo lo Stivale 1,9 milioni di italiani si definiscono amanti del junk food. E la quota più alta si registra tra i millennials. Ed il rischio, come tante volte abbiamo accennato, se si prosegue questa strada alimentare, è quello dell'obesità. Il dato emerge da una ricerca del Censis che verrà presentata l'8 maggio a TuttoFood, la fiera internazionale dedicata al food & beverage organizzata da Fiera Milano, in programma fino all'11 maggio.

Al centro del rapporto con il cibo dei 'junk food lover' - indicano i ricercatori - c'è la passione per alimenti come chips, fritti vari e bevande gasate. Ben 1,2 milioni di italiani si autodefiniscono ingordi, persone che mangiano troppo di tutto. Tra i più voraci ci sono gli anziani e le persone a bassa scolarità. Nonostante tutto l'Italia oggi è un Paese virtuoso, ma il futuro è a rischio. Nel confronto internazionale relativo al 2014, con il 10,3% di obesi l'Italia si colloca in Europa al penultimo posto (meglio di noi solo la Romania), molto al di sotto della media dei 28 Paesi (15,9%) e più ancora rispetto ai tassi di obesità di Australia (27,9%) e Stati Uniti (38,2%).