Beta version

Intesa Sanpaolo ed Acri lanciano un'iniziativa a favore delle popolazioni colpite dal sisma

15/06/2017 | Esplorando
L’obiettivo è agevolare l’accesso al credito di piccole realtà produttive e commerciali

Grazie alla raccolta effettuata da Acri tra le Fondazioni di origine bancaria a favore delle popolazioni colpite dal sisma, tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017, nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, e alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, le piccole imprese di quei territori potranno complessivamente ricevere fino a 15 milioni di euro di finanziamenti per investimenti destinati al ripristino o alla riconversione dell’attività aziendale, oppure per esigenze di liquidità.

Ciò sarà possibile grazie a un Fondo alimentato dalle Fondazioni e costituito presso Intesa Sanpaolo, che così finanzierà, a tassi particolarmente contenuti, fino al 100% dei costi sostenuti dal beneficiario, con un massimo di 30mila euro. La durata massima del prestito sarà di 60 mesi per finanziamenti destinati al sostegno di investimenti; di 36 mesi per sostenere la liquidità.

L’iniziativa è stata presentata a Roma da: Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri; Carlo Messina, consigliere delegato e chief executive officer di Intesa Sanpaolo; Vincenzo Marini Marini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

L’obiettivo è agevolare l’accesso al credito di piccole realtà produttive e commerciali, che soprattutto a causa degli effetti del sisma possono avere maggiori difficoltà nell’offrire le necessarie garanzie all’ottenimento di un finanziamento. Le risorse messe a disposizione dalle Fondazioni di origine bancaria e destinate al Fondo sono state affidate da Acri, con un apposito protocollo d’intesa, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che nei giorni scorsi ha stipulato una convenzione con Intesa Sanpaolo che regola l’accesso ai finanziamenti garantiti dal Fondo.

L’azienda interessata a un finanziamento presenterà domanda presso una filiale del gruppo Intesa Sanpaolo e per conoscenza alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. La Banca  effettuerà la valutazione e assumerà la necessaria delibera, dandone comunicazione alla Fondazione.

Ciascun finanziamento concesso dalla Banca sarà assistito da una garanzia a valere sul Fondo di importo pari all’80% del credito. La consistenza del Fondo, attualmente pari a 3 milioni di euro, potrà essere incrementata in ragione degli eventuali interessi maturandi.

“Il terremoto nel Centro Italia ha messo in forse la sopravvivenza del modello antropologico grazie al quale si è mantenuta la presenza di comunità nell’entroterra e si sono conservati valori, tradizioni e culture che, altrimenti sarebbero andati persi – ha detto Vincenzo Marini Marini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno -. L’operazione presentata oggi è sì un atto di solidarietà e di condivisione, ma costituisce anche un forte sostegno, tramite un aiuto alle attività economiche, a mantenere unite e coese quelle comunità. Penso, dunque, che le comunità colpite l’apprezzeranno non solo per l’aiuto finanziario, ma anche per il segnale culturale che essa rappresenta in termini di attenzione ai legami di comunità e all’esigenza di poter continuare, dopo questo tragico sisma, in un percorso di dignità economica. Un sentito ringraziamento va a tutte le Fondazioni di origine bancaria che hanno voluto sostenere l’iniziativa”.

photo credit to scomunicando.it