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Insetti, il cibo del futuro

17/11/2016 | Esplorando
Già protagonisti ad Expo, ora l'Europa prepara il contesto normativo per renderli edibili

Ad Expo avevano avuto l’onore di avere un (mini) padiglione, sotto l’insegna di “cibo del futuro”. Oggi gli insetti hanno l’onore della ribalta della cronaca in quanto è sorto un canale YouTube dedicato al loro impiego ai fornelli (https://www.youtube.com/channel/UC7jjt2REmvsE6HibmYEcqnA); d’altronde sono, appunto, il cibo del futuro, la panacea destinata a nutrire i 9 miliardi di persone del 2050.

In ogni puntata- si legge in una nota- viene preparato un nuovo piatto utilizzando farine di insetti (come Grilli o Cavallette) o addirittura insetti interi. Nelle prime ricette si possono trovare Dolci, Torte e perfino la classica pizza Margherita rivisitata con l'ausilio di Farine di Grilli. MasterBug nasce da una Idea del trevigiano Roberto Cavasin che da alcuni mesi sperimenta l'abbinamento della cucina classica con il Novel Food.

Oggi mangiare insetti fa parte della tradizione in oltre 50 diversi paesi nel mondo con milioni di consumatori quotidiani, grazie anche al loro elevato contenuto di proteine e vitamine. Tuttavia per l’Europa e in particolare l’Italia questa forma di alimentazione è un vero tabù, principalmente culturale.

In Italia infatti il consumo di piatti a base di insetti nei ristoranti è vietato per legge in quanto considerati infestanti se associati agli alimenti. Le cose cambiano in Europa dove tale alimentazione rientra nella Novel Food che prevede una liberalizzazione del commercio previa autorizzazione dei singoli stati.

La novità di questi giorni definisce che dal primo gennaio 2018 di potranno trovare sulle nostre tavole anche alimenti a base di insetti, altri stati come Belgio e Francia sono già partiti e ad oggi contano numerosi ristoranti e attività produttive collegate a questo nuovo tipo di alimentazione.