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Inflazione, prodotti senza glutine nel nuovo paniere Istat

06/02/2015 | Visioni
Entrano pure birra senza alcol e spese per il caf; Italia in deflazione

Con l’inizio dell’anno una delle novità apportate vede il riconoscimento dei celiaci dal punto di vista economico. Infatti i biscotti e la pasta senza glutine, la birra analcolica e le bevande al distributore automatico entrano nel paniere Istat per il calcolo dell'inflazione.

Come ogni anno, dunque, l'istituto di statistica ha aggiornato l'elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento della rilevazione dei prezzi al consumo. L'aggiornamento considera le novità emerse nelle abitudini di spesa delle famiglie. Nel 2015 il paniere utilizzato per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo per la collettività nazionale (Nic) e per le famiglie di operai e impiegati (Foi) si compone di 1.441 prodotti (erano 1.447 nel 2014), aggregati in 618 posizioni rappresentative.

La rilevazione del prezzo del ginseng al bar andrà a integrare quella dei prezzi della Caffetteria, così come l'assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sull'abitazione arricchisce la posizione rappresentativa dell’ Assistenza fiscale alla persona. Nel 2015 restano 80 (come l'anno precedente) i comuni capoluogo di provincia che concorrono alla stima dell'inflazione con riferimento al paniere completo; la copertura dell'indagine, in termini di popolazione provinciale, e' pari all'83,5% (83,3% nel 2014). 

Intanto, però, l’anno economico parte male. L'Italia comincia il 2015 facendo registrare la deflazione. A gennaio, secondo le stime preliminari dell'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo e' calato dello 0,4% rispetto a dicembre 2014, quando l'inflazione era rimasta inchiodata allo zero, mentre rispetto a gennaio 2014 l'indice e' sceso dello 0,6%: si tratta del dato più basso dal settembre del 1959 quando l'inflazione era al -1,1%, ossia da 56 anni.

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