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In India convinti che i vini italiani conquisteranno il mondo

03/04/2012 | Esplorando
Le opinioni lusinghiere del principale importatore di vino del continente indiano.

“Sono convinto che fra pochissimo i vini italiani supereranno quelli francesi come export nel mondo. Lavorare con i francesi è più difficile, gli italiani hanno eccellenti vini che un pubblico crescente sta sempre più apprezzando e fare affari con l’Italia è un piacere non solo del gusto ma anche a livello professionale”.

E’ quanto afferma Gurdeep Bagga, operatore indiano che da otto anni viene puntualmente a Verona in occasione del Vinitaly per fare stock di vini italiani per venderli poi in madrepatria. Lo ha intervistato Natalie Nicora per “Agricoltura italiana online”, giornale telematico del ministero delle Politiche agricole.

La sua società, racconta la giornalista, importa vini in India sin dal 1969, ha sedi a New Delhi, Mumbai, Bangalore e Goa, ma fino a poco tempo fa i loro contatti erano soprattutto con la Francia; è solo negli ultimi anni che si sono decisi a concentrarsi sull’Italia. “Gli indiani, soprattutto quelli giovani tra i 25 ed i 35 anni, stanno scoprendo i vini italiani e il mercato sta crescendo enormemente – racconta Bagga. “Quest’anno importerò molto vino italiano, dal bianco al rosso al prosecco- prosegue Gurdeep. E’ qualcosa che commercialmente conviene visto che il nuovo trend in India è non solo di bere vino ma di bere vino italiano. Il prosecco poi è molto apprezzato soprattutto dalle giovani donne indiane”.

L’operatore asiatico spiega che un’attività del genere è costosa e richiede molti investimenti, in particolare perché le tasse sull’importazione dei vini in India sono molto alte. “Si cerca di incentivare il consumo di vini locali e per questo tentano di fare in modo che l’import sia difficile. Ma so – racconta - che il Wto sta lavorando su questo e spero che, a breve, la situazione possa migliorare”.

L’intervistatrice gli chiede come mai, secondo lui, in India, la richiesta di vini italiani stia crescendo. “Perché la cultura sta cambiando, i giovani stanno cominciando ad apprezzare un buon bicchiere di vino da condividere a tavola con gli amici. Inoltre, i vini italiani sono buoni e a prezzi accessibili. Per me poi – spiega - fare affari con gli italiani è molto piacevole. Gli uomini d’affari italiani sono professionali ma anche molto amichevoli ed accoglienti e questo rende le transazioni non solo più facili ma anche molto più piacevoli. Tutti gli importatori con cui lavoro sono diventati miei amici”.