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Imprese alimentari pessimiste sul futuro

01/08/2017 | Visioni
Uno studio di Confcommercio lo sostiene

Peggiorano i giudizi delle imprese del dettaglio alimentare relativamente ai ricavi. La congiuntura risente della situazione dei consumi, spinti verso il basso a causa della componente alimentare. A sostenerlo è Fida-Confcommercio attraverso l’Osservatorio sulle imprese del dettaglio alimentare.

Tra le imprese che hanno visto ridursi i ricavi, oltre la metà è stata costretta a rivedere i propri piani di investimento o ad intervenire sugli organici, contribuendo all’immobilismo del quadro occupazionale, in rallentamento nella prima parte dell’anno.

In questo contesto, secondo Fida, non aiutano le recenti disposizioni del Governo in materia di lavoro occasionale (abolizione dell’istituto dei voucher). Tra le imprese del comparto emerge chiaramente un malcontento dovuto, da una parte, all’eliminazione dello strumento, dall’altra alla tipologia di contromisura adottata (i cosiddetti “nuovi voucher”).

Secondo lo studio, ad oggi, solo un’impresa su quattro sembra intenzionata ad utilizzare il nuovo istituto, accompagnato da un’ombra di scetticismo riconducibile alle caratteristiche dello stesso: l’86% delle imprese auspica l’eliminazione del tetto massimo di 5 mila euro annui previsto dalla legge e il 70% spera nell’estensione della possibilità di utilizzo dello strumento a tutte le imprese (al di là della dimensione).

Stabile la capacità delle imprese del dettaglio alimentare di far fronte al proprio fabbisogno finanziario. La tendenza resta comunque meno performante della media, anche a causa della pressione fiscale, giudicata in aumento dall’85,9% degli operatori.  E torna difficile il rapporto con le banche. Se da una parte è stabile la quota di imprese che si recano in banca per chiedere credito, dall’altra diminuiscono coloro che ricevono risposta positiva (il 68%, ma quasi la metà con un ammontare inferiore a quello desiderato).

Le imprese del comparto ortofrutticolo sono tra le più pessimiste, sfiduciate dall’andamento dell’economia in generale e in particolare del proprio settore.