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Il turismo pugliese punta sull’albergo diffuso

23/04/2012 | Realtà locali
La Puglia modifica la legislazione per innovare il turismo: si punta decisamente verso l'albergo diffuso.

La Regione Puglia ha approvato il regolamento attuativo della legge regionale sull’albergo diffuso, pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 28 marzo 2012.

Una spinta per la valorizzazione a fini turistici del patrimonio edilizio di pregio, dei borghi storici, dei borghi rurali della Puglia. “La legge ha l’obiettivo di attirare sul nostro territorio investimenti privati intesi a promuovere una ricettività diffusa, di fascino e di qualità, puntando in pari tempo a preservare e a valorizzare le nostre tradizioni di ospitalità, il territorio e il paesaggio" – è il commento dell’assessore al Turismo Silvia Godelli, la quale sottolinea il grande impegno della Regione per innovare la legislazione in materia turistica e creare le condizioni strutturali e organizzative per consolidare e sviluppare i lusinghieri risultati conseguiti in questi anni.

Come stabilito dal regolamento approvato, per “albergo diffuso” si intende una tipologia ricettiva costituita da un minimo di 30 unità abitative con servizi comuni, a gestione unitaria, dislocata in più stabili nei borghi, nei centri storici e nelle realtà rurali caratterizzati da pregio storico-ambientale e vitalità e vivibilità dei luoghi, con fabbricati in massima parte precedenti l’anno 1900 e contrassegnati da elementi caratteristici. Il regolamento che ne stabilisce le connotazioni punta a creare una nuova tipologia ricettiva, già presente in altre regioni italiane, e che in Puglia, date le caratteristiche dei borghi presenti e del territorio, potrà assumere grande valore e attrarre nuovi segmenti della domanda turistica nazionale e internazionale.