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Il ministro Clini: “Via il solare dai campi agricoli”

23/01/2012 | Ambiente
Il fotovoltaico a terra sottrae spazio alle coltivazioni. Occorre affrontare il problema.

Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, ha le idee chiare sulla presenza di impianti fotovoltaici nei campi agricoli, realtà al centro di un ampio dibattito sulla sottrazione di beni alimentari in cambio di energia: secondo il ministro dovrebbero essere proibiti nei campi agricoli.

In sostanza, meglio un campo coltivato che un impianto fotovoltaico. Si tratta però soltanto di una proposta, per quanto “forte”, in quanto un testo concreto ancora non c’è. “Dobbiamo lavorare tutti insieme, governo e imprese per produrre un’energia a basso costo. Le rinnovabili devono essere accessibili a tutti. Bisogna investire su tecnologie flessibili, ricerca e sviluppo - ha dichiarato il ministro dell’Ambiente a margine di un evento. Parole come miele per i crescenti oppositori dell’energia solare nelle campagne, a causa di pannelli che vanno a sottrarre terra fertile all’agricoltura. La questione, però, non è di facile soluzione: come individuare i terreni in cui si potranno installare gli impianti rispetto agli altri? Oppure, come propone più di qualcuno, i pannelli andrebbero installati soltanto sugli spazi non produttivi, come i tetti delle abitazioni, delle stalle o delle serre? E quali saranno i parametri da rispettare? E soprattutto, quale contropartite offrire ad agricoltori più interessati a ricavare reddito dall’affitto dei terreni per l’energia che non a lavorare sodo per un’agricoltura i cui costi sono ormai insostenibili a fronte di ricavi sempre più al lumicino? Insomma, c’è la necessità ormai non rinviabile di conciliare un’energia rinnovabile che fa bene all’ambiente con un’agricoltura che non va penalizzata".