Beta version

Il miglior caffè è in Campania

07/11/2016 | Esplorando
Emerge da una ricerca di un sito che si occupa di viaggi

In Campania c’è il miglior caffè: il 59% degli italiani non ha dubbi. Seguono – anche se a un’incolmabile distanza – la Sicilia il Lazio (entrambe al 14%). Le regioni che invece chiudono la classifica sono Umbria e Val D’Aosta (2%). Più ardua la lotta per incoronare le zone dal miglior caffè nel mondo.

Domina la Spagna con il 36% delle preferenze, seguita da Francia (23%) e America Latina (22%). E’ quanto emerge da un’indagine tra gli italiani condotta per conto del motore di ricerca viaggi Kayak.it.

Tra gli elementi emersi risulta in particolare che il fattore prezzo dell’oro nero non sembra essere una criticità per i viaggiatori italiani. In tutta Italia il prezzo di un espresso è considerato ragionevole da oltre un terzo degli intervistati (36%), sebbene sia quasi altrettanto forte (31%) la percezione che ci sia troppo squilibrio di prezzo tra una regione e l’altra.

Rispetto al caffè espresso disponibile all’estero ancora una volta gli italiani si dimostrano particolarmente campanilisti: a loro avviso (20%) in Italia è più economico e buono. Quanto alla quotidianità del consumo la ricerca rivela invece che nella routine il 49% degli italiani beve più di due tazzine di caffè al giorno, contro meno del 3% che ammette di non berlo mai. Un’altra grande fetta di italiani (30%) si concede, invece, solo due caffè su base giornaliera.

Tra chi cede una volta al giorno a questo sfizio, la colazione rappresenta il momento preferito (9%), mentre solo il 4% degli italiani sceglie la fine del pranzo per godersi la bevanda. Guardando alle differenze regionali, emerge chiaramente che i viaggiatori provenienti dal Sud Italia bevono più caffè: il 52% supera le due tazzine giornaliere.

Cresce il consumo se si viaggia in Italia mentre diminuisce se si va all’estero. Viaggiare nel Belpaese- spiegano nel merito i ricercatori- sembra essere un fattore che influenza molto le abitudini di consumo di caffè. La media degli italiani che rinunciano completamente alla bevanda cala di quasi un punto percentuale (-0,8%) rispetto alla normalità della vita quotidiana, fanno eccezione gli abitanti del Nord Est (+0,4%).

A sorpresa, il numero di chi si concede una sola tazzina lontano da casa cresce più del doppio: quasi un terzo degli italiani (30,8%) non ci rinuncia, in particolare le donne (31,8%). Cresce anche il numero di chi raggiunge le due tazzine (+2,6% di quando si è a casa), anche se si tende a non esagerare: scende infatti del 15,6% la percentuale di italiani che si concede l’oro nero più di due volte al giorno.

Tra le ragioni che spingono  i viaggiatori italiani a ridurre il consumo di caffè lontano da casa sono il gusto e la qualità: il 55% sostiene, infatti, di faticare spesso a trovare il caffè di proprio gusto, mentre il 54% afferma più patriotticamente che soprattutto all’estero il caffè non è buono come nel Bel Paese, arrivando in qualche caso a paragonarlo ad “acqua sporca dell’oceano”.