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Il mercato digitale del turismo vale 8,8 miliardi

09/06/2015 | Visioni
Occorre rimodulare l'offerta alla luce dell'importanza del web

Il mercato digitale del turismo per l’Italia nel 2014 si attesta attorno agli 8,8 miliardi di euro, con un’incidenza del 18 per cento sul mercato complessivo, pari a 49,5 miliardi, considerando sia la spesa incoming (derivante da viaggi di stranieri in Italia), che domestica (viaggi di italiani in Italia) che outgoing (viaggi di italiani all’estero). Dai dati dell'Osservatorio innovazione digitale nel turismo del Politecnico, risulta che il 46 per cento della spesa digitale in ambito Turismo è generato da turismo domestico, in crescita dell’11 per cento rispetto al 2013; il 34 per cento dall’outgoing, in crescita del 9 per cento e il rimanente 20 per cento dall’incoming, in crescita del 6 per cento.

Se guardiamo alla spesa turistica digitale complessiva, il 74 per cento è riconducibile ai trasporti, in crescita del 10 per cento rispetto al 2013, segue la spesa per strutture ricettive, con una quota del 14 per cento, in crescita del 4 per cento, e infine quella per pacchetti di viaggio, con una quota del 12 per cento, in crescita del 10 per cento.

Continua inoltre a crescere l’incidenza del Mobile Commerce sulla spesa digitale: vale circa 340 milioni nel 2014, più 40 per cento rispetto a un anno prima.

La pubblica amministrazione e gli enti territoriali sono fondamentali nel garantire la competitività delle destinazioni turistiche del nostro Paese e devono capire e interpretare correttamente, anche attraverso il digitale, il loro ruolo all’interno dell’offerta turistica.

Questo lo scenario da cui ha preso il via il confronto coordinato dall'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano al convegno “Il ruolo digitale della pubblica amministrazione nel turismo”, che si è tenuto al Forum PA a Roma.

“Dai dati raccolti emerge un ruolo sempre più forte dei canali digitali nel processo turistico a partire dalle fasi di incubazione e ispirazione del viaggio, passando poi alle fasi di scelta e prenotazione, per arrivare infine anche alle fasi durante e post viaggio - afferma Filippo Renga, coordinatore della ricerca dell'Osservatorio innovazione digitale nel turismo. “La crescita dei canali digitali fino ad oggi si è manifestata principalmente a livello di scelta e prenotazione, e riteniamo che abbiano ancora ampi margini di sviluppo. Guardando al futuro, invece, ci aspettiamo i tassi di crescita maggiori nei momenti durante il viaggio, che attualmente sono ancora marginalmente toccati dal digitale, ma che, grazie all’estrema diffusione degli Smartphone, si stanno sviluppando velocemente sulla spinta delle richieste del consumatore.

Partendo dal ruolo giocato all’interno dell’esperienza turistica complessiva del consumatore, le spokesperson hanno analizzato con esempi concreti quanto e come il digitale impatta nel mondo del Turismo: l’avvento di nuovi strumenti digitali induce infatti notevoli cambiamenti per tutti gli attori coinvolti, in un settore rilevante per l’Italia in termini di incidenza sul Pil, occupazione e stimolo imprenditoriale. Questi cambiamenti garantiscono nuove opportunità per chi sa muoversi velocemente e adattarsi al nuovo contesto. Gli strumenti digitali possono intervenire in molte delle attività che le pubbliche amministrazioni presidiano sul turismo, come la creazione e gestione associata di infrastrutture e servizi, il coordinamento del sistema di accoglienza e informazione e la promozione della destinazione.