Beta version

Il cioccolato migliora la memoria e le funzioni cognitive

11/07/2017 | Salute
Sorpresa; 60-70 grammi a settimana di fondente giovano

Il cioccolato protegge la memoria e il cervello, secondo uno studio italiano. Una ricerca dell’Università degli studi dell’Aquila pubblicata sulla rivista Frontiers in Nutrition, afferma che il cioccolato riesce a migliorare le funzioni cognitive (capacità di comprensione, livello di attenzione, capacità di linguaggio e memoria) e l’apprendimento, in un breve lasso di tempo.

L’autrice principale dello studio, Valentina Socci e i colleghi, hanno revisionato i precedenti vari studi su cacao e cioccolato, concentrandosi soprattutto su come i flavonoidi del cacao influenzino le funzioni cognitive in base al tempo trascorso dopo aver mangiato cioccolato. E’ emerso un miglioramento quasi immediato sulla memoria, l’apprendimento e le funzioni cognitive.

In particolare, il potenziale dei flavonoidi del cacao si esplica nel proteggere le funzioni cognitive tra la parte di popolazione più vulnerabile, migliorando nel tempo le prestazioni mentali. I flavonoidi del cacao hanno benefici sulla salute cardiovascolare e possono aumentare il volume del sangue cerebrale nel giro dentato dell'ippocampo. Questa struttura è particolarmente colpita dall'invecchiamento e quindi è la potenziale fonte di declino della memoria legata all'età negli esseri umani.

Il consumo ideale di cioccolato per non esagerare con gli zuccheri è di massimo 10-20 gr al giorno (l’equivalente, cioè, di 1 o 2 quadratini); meglio prediligere quello fondente o extrafondente (70% minimo), in quanto privo di latte e più ricco in composti fenolici.

Il Cacao, oggetto di molti studi negli ultimi decenni, ha riconosciute proprietà anti-tumorali, protegge cuore e circolazione sanguigna, induce la produzione di endorfine, gli ormoni del piacere, rilassa. Chi consuma 60 grammi di cioccolato fondente al 70% a settimana ha riscontrato una minore incidenza di ipertensione, ipercolesterolemia e rischi cardiovascolari rispetto alla media degli italiani. Il dato è emerso dal recente studio dell’Osservatorio Nutrizionale Ogp, che ha analizzato le abitudini nutrizionali di 4.186 soggetti adulti italiani (di età superiore ai 18 anni, 56% femmine, 46% maschi) e il loro consumo giornaliero di cioccolato e le patologie che determinano fattori di rischio.