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Il caffè, il più amato dagli italiani

23/10/2017 | Visioni
Abitudini e costi cambiano da regione a regione

Gli italiani non sanno fare a meno del caffè. La caffetteria si conferma prodotto di punta del bar italiano, con un giro d’affari annuo di circa 6,6 miliardi di euro, pari a quasi il 32,5% del fatturato totale dei bar. Il dato viene ricavato dalle tavole  rotonde "L'espresso nei ristoranti" e “Il futuro del caffè tra catene e bar indipendenti”, organizzati presso lo stand della Federazione pubblici esercizi (Fipe) a Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità di Milano. 

L'analisi evidenzia l’unica differenza lungo tutto lo stivale; il prezzo. La tazzina di caffè ha un costo diverso a seconda di dove si piglia: i due estremi sono in media registrati a Bari (0,75€) e a Bologna (1,08€), mentre nel resto del Paese per un espresso si può ad esempio spendere al Sud da 0,86€ di Roma e Napoli a 0,92€ di Palermo, mentre al Nord si va da 1€ a Genova a 1,04€ di Torino.

Andando a guardare la distribuzione del consumo al bar, si nota che il 19% degli italiani la mattina fa colazione bevendo soltanto una tazzina di caffè, mentre il 49,3% nel più classico dei modi lo beve al mattino per iniziare la giornata, magari insieme ad un cornetto o altro, il 37% invece se lo concede durante le pause, e solo il 9,2% a pranzo, mentre il 4,6% dopo cena. Sì, ma quanti caffè vengono preparati, in media, nei bar italiani? Si va dalle 170 tazzine servite nei bar multipurpose alle 220 dei lunch bar, passando per le 200 consumate nei bar non specializzati e le 202 nei morning bar; fanalino di coda gli evening bar con 85 tazzine consumate.