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Per il 70% degli italiani la crisi si supera investendo sul paesaggio

08/02/2012 | Visioni
Il paesaggio, le bellezze naturali: ecco l'antidoto per sfuggire al male dei nostri tempi. Il rapporto del Censis.

Il paesaggio come risposta alla crisi non solo economica. E’ la ricetta che propone il 70% degli italiani: vivere in un posto bello aiuta a diventare persone migliori e il patrimonio paesaggistico e artistico italiano rappresenta il punto di partenza per rilanciare l'Italia in questo periodo di crisi. E' quanto emerge da un'indagine del Censis dal titolo "Ripartire dalla Bellezza. Speranze e punti di forza nell'Italia della crisi", commissionata dalla Fondazione Marilena Ferrari e presentata a Roma nella sede del Censis.

Dalla ricerca affiora un bisogno di bellezza e un'attenzione da parte degli italiani verso il patrimonio paesaggistico ma anche culturale della Penisola, riconoscendo a questi un vero e proprio valore educativo.

"Non siamo solo il Paese di 'Gomorra' e della bruttezza. C'e' una bellezza latente, quasi 'silenziosa', che vuole emergere - evidenzia il presidente del Censis, Giuseppe De Rita. “Ma cos'è questa bellezza? Secondo noi è una forma di autenticità, un non tradire la propria missione: il contrario del degrado culturale e politico che abbiamo sotto gli occhi".

I dati confermano che la bellezza che ci circonda sia, per gli italiani, l'antidoto migliore per sconfiggere crisi e rassegnazione: per il 68,3 % il patrimonio artistico è una forza identitaria che ci rappresenta nel mondo. Inoltre, alla domanda su cosa rappresenti il nostro patrimonio artistico, il 41,3% lo considera il punto di partenza per rilanciare l'Italia e solo il 10% lo associa a un potenziale business.

"E’ un dato importante: la bellezza - sottolinea De Rita - non viene percepita solo come fonte di affari, dunque. Ecco perché, spesso, dall'altro lato, brutto morale e brutto estetico tendono a coincidere".