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I rifiuti creano posti di lavoro

11/12/2018 | Ambiente
Lo conferma un'analisi dell'Unione Europea

Come diceva De Andrè, dal letame nascono i fior. Allo stesso modo, in maniera quasi inattesa, scopriamo che i rifiuti producono posti di lavoro. Crescono del 30,7% nelle cooperative per la raccolta e la gestione dei rifiuti nell’ultimo anno, con oltre tremila nuovi addetti al primo trimestre 2018. Emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Camera di commercio di Milano Lodi e Monza in relazione al nuovo Rapporto rifiuti 2018 dell’Ispra.

A livello nazionale – dice Uecoop - più di 1 sacchetto di spazzatura su 6 finisce negli inceneritori, pari a 5,3 milioni di tonnellate sui 29,6 milioni totali. Il comparto dei rifiuti è uno dei più delicati e complessi sia per la gestione della raccolta, soprattutto nelle grandi città, che per la fase di separazione e trattamento con esigenze in continua crescita come dimostrano le 644 discariche utilizzate in Italia e l’export di spazzatura che ha raggiunto le 355mila tonnellate, con 4 su 10 destinate in Austria e Ungheria.

Ma c’è di più, a livello nazionale  negli ultimi dieci anni le pattumiere degli italiani si sono alleggerite di circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti in meno, anche se sappiamo che tale trend in calo – come conclude la stessa Uecoop - non ha risolto le problematiche di gestione e smaltimento in diversi centri urbani della Penisola.